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Nidi e scuole dell’infanzia, la petizione online per salvare gli asili di Torino e Provincia

Davide Mazzocco

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Con la prima assemblea e l’elezione degli organi statutari di sabato 10 marzo il Comitato Zero-Sei.com è diventato operativo ed ha inaugurato una nuova realtà sul territorio torinese. Composto da educatrici, insegnanti, genitori, assistenti educativi e da cittadini che ne sposano e  ne condividono i temi e lo spirito ha come obbiettivo fondamentale difendere e rivendicare la natura di servizio essenziale e di bene comune dei servizi all’infanzia, intesi come proprietà esclusiva della collettività e della cittadinanza.

A poche settimane dalla costituzione, due giorni fa, il comitato ha lanciato una petizione online che ha già superato il muro delle 360 firme ma che ambisce a raggiungere le 5mila. “Il Comitato Zero-Sei.com denuncia la superficialità e l’irresponsabilità con cui si è gestito il Servizio Educativo negli asili nido e nelle scuole dell’Infanzia in questi ultimi anni – si legge nel testo della petizione -. Il 30% del personale che lavora nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia è precario, alcuni lavoratori prestano il loro servizio in queste condizioni da oltre 10 anni”. Fra le richieste del Comitato Zero-Sei.com alle Amministrazioni comunali vi è prioritariamente quella di approcciare i servizi all’infanzia come un bene comune esente da privatizzazioni: “In uno stato di diritto – continua il testo della petizione -, dal momento che le tasse le pagano i cittadini, noi tutti dovremmo pretendere che le risorse vengano (venissero, sic) reimpiegate in servizi essenziali”. Chi volesse saperne di più e chi volesse aderire alla sottoscrizione può consultare il sito Firmiamo.it

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