I lavoratori di Aws licenziati manifestano per il lavoro e presidiano la casa dell’ex a.d. Masera

La Aws di Trofarello dopo l’arresto di meno di un mese fa dei suoi dirigenti coivolti in una inchiesta della Guardia di Finanza di Torino per un’evasione fiscale e contributiva per oltre 22 milioni di euro ha sospeso tutte le sue attività fino alla fine dell’estate. I soci delle cooperative di cui faceva grande uso l’azienda sono stati invitati a rimanere nelle proprie abitazioni. La società ha lasciato senza lavoro circa 7 mila persone di cui  2.500  in Piemonte. Già prima la situazione era drammatica: molti dei lavoratori non ricevevano lo stipendio da mesi, Da tutta Italia stanno arrivando in questi giorni a Torino per protestare e per difendere in qualche modo il loro lavoro dato che sull’azienda ci sono gli spettri economici di un imminente fallimento, anche se collaboratori e dipendenti sperano nella concessione di un’amministrazione controllata di Aws o nella cessione dell’azienda stessa.

C’è stata una manifestazione  davanti agli stabilimenti di Trofarello, che ha coinvolto centinaia trasportatori in arrivo da tutta Italia che poi ha attraversato l’area industriale di  via Postiglione fino all’abitazione privata della famiglia Masera.  Una quarantina di operai ha organizzato  un presidio sotto la casa di Francesco Masera, ex presidente dell’Aws che si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione in via Genova a Moncalieri. Ci sono stati momenti di tensione quando gli ex dipendenti hanno circondato sotto casa la macchina della moglie di Masera e dato fuoco ad alcune divise del’azienda davanti alla porta di casa di Masera.



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