Iren ha detto no all’acquisto delle quote di Amiat e Trm: Fassino e la giunta di Torino di corsa per evitare il commissariamento

Iren, l’azienda multiutility controllata dai Comuni di Torino, Genova, Parma e Reggio Emilia, ha deciso di passare la mano per l’acquisto delle quote di di Trm, la società che sta costruendo l’inceneritore del Gerbido, e il 49 per cento di Amiat, che si occupa dei rifiuti di Torino. Il consiglio di amministrazione di Iren ha giudicato la proposta del Comune di Torino tropo onerosa con l’aria che tira e di non procedere alla presentazione dell’offerta di acquisto. L’obiettivo di Iren è evidente: attendere che si arrivi a una negoziazione in cui cercare di ottenere un ribasso nel prezzo e condizioni contrattuali e patti parasociali più interessanti.

L’unica speranza di Fassino per il pacchetto Trm+Amiat sono i milanesi di A2A che però a loro volta avrebbero tutti gli interessi per arrivare alla negoziazione. Alle 16 di oggi scadono i tempi per l’offerta: a seguire si capirà come potrà andare la vicenda.

Servono almeno 150 milioni dei 300 messi a preventivo ma non potrebbero comunque bastare per non sforare per il secondo anno consecutivo il patto di stabilità e rischiare il commissariamento. Oggi si prevede in Sala Rossa un consiglio comunale molto importante e molto “caldo” per capire se è come andrà a finire. Poi Fassino riunirà la maggioranza per tentare di salvare il salvabile.



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