Peculato in Regione: Sel e Rifondazione difendono Eleonora Artesio

Prime reazioni politiche all’inchiesta per peculato in Regione Piemonte che questa mattina ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di quattro consiglieri regionali.
Mancano dichiarazioni ufficiali dei diretti interessati, ma cominciano a muoversi i partiti con dichiarazioni e comunicati stampa.
Per il momento sono Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista a far sentire la propria voce con dichiarazioni in difesa del loro capogruppo Eleonora Artesio.

Monica Cerutti di Sel: “Non vogliamo addentrarci nel merito dei provedimenti giudiziari che sono stati consegnati a quattro consiglieri della Regione Piemonte, perché crediamo che le valutazioni politiche dovranno essere fatte a conclusione delle indagini. Ma su un punto vogliamo subito essere chiari: non si può mettere in discussione l’integrità morale e politica di Eleonora Artesio. Siamo sicuri che presto verrà chiarito questo equivoco e siamo convinti che chi di dovere sarà in grado di distinguere quello che potrebbe essere un semplice errore di rendicontazione da quelle che potrebbero essere condotte da condannare fermamente.”

Armando Petrini ed Ezio Locatelli, segretario regionale e provinciale di Rifondazione Comunista: “Esprimiamo pieno sostegno all’operato del capogruppo Eleonora Artesio, che è sempre stato improntato alla massima correttezza e trasparenza, come per altro dimostra tutta la sua importante e autorevole storia amministrativa e politica. Aspettiamo con la massima tranquillità che la magistratura faccia il suo corso procedendo il più rapidamente possibile nel chiarire ogni addebito. Va assolutamente scongiurato infatti l’ingenerarsi di un alone di sospetto riguardo ad un operato così ampiamente riconosciuto. Allo stesso tempo è inammissibile mescolare fra loro storie e comportamenti politici così diversi”



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