La Storia del Palio di Asti: un’avventura di quasi mille anni

palio-cavalliIl Palio di Asti ha origini lontanissime. La prima notizia certa della corsa risale al 1275 anno in cui, secondo Guglielmo Ventura, gli astigiani corsero il Palio, per dileggio, sotto le mura della nemica città di Alba, portando danni e devastazioni alle vigne. In questo periodo e fino alla prima metà del XIV secolo, la corsa si svolse alla tond”, in un percorso circolare. Gian Galeazzo Visconti, divenuto signore di Asti nel 1382, per rafforzare militarmente la città, fece costruire una nuova cittadella fortificata proprio in corrispondenza del percorso. Questo comportò lo spostamento della corsa non più alla tonda, ma su un percorso lineare alla lunga di circa due chilometri e mezzo lungo l’arteria principale della città.

Quando Emanuele Filiberto assunse la reggenza della città nel 1545, confermò e codificò le antiche consuetudini della festa patronale e del Palio. La corsa in origine si svolgeva il 30 marzo di ogni anno, in occasione della festa di San Secondo. A partire dal XV secolo però venne spostata, al pari della celebrazione del santo, al primo giovedì dopo la domenica in Albis. Nei primi anni del XIX secolo la Corsa si tenne la seconda domenica dopo Pasqua.  Nel 1936, per intervento diretto di Benito Mussolini, che riconobbe alla sola Siena il privilegio di chiamare la propria manifestazione col nome di Palio, arrivò l’ordine di modificare la denominazione della festa in certame cavalleresco, parallelamente alla interdizione per Legnano di denominare come palio la corsa tenuta durante la Sagra del Carroccio.

Nel 1967, il Palio rinacque nuovamente in occasione del millesimo Anniversario della Fondazione del Marchesato del Monferrato e dell’ottocentesimo Anniversario della Lega Lombarda. La corsa fu definitivamente spostata al mese di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti della Douja d’Or ed in seguito del Festival delle sagre astigiane. Il nuovo tracciato divenne in Piazza Campo del Palio. Dal 1988 il Palio si svolge nella centrale Piazza Vittorio Alfieri, nel cuore della città, in una cornice ancora più suggestiva e coinvolgente.

Cronologia del Palio di Asti

1095 28 marzo – nasce il Comune di Asti, grazie all’investitura del feudo di Castello d’Annone da parte del Vescovo Ottone ai Consoli astesi. Si costituisce così una prima “dote” territoriale per la città di Asti.

1275 La prima menzione certa sul Palio di Asti viene dal coevo cronista astigiano Guglielmo Ventura (1250-1325) al cap. X del suo “Memoriale” (copia presso l’archivio storico comunale).

1387 Gian Galeazzo Visconti, appena creato signore di Asti, decreta che il Palio sia corso secondo le vecchie consuetudini.

1401 Giovanni Fontaines, governatore di Asti in nome di Luigi d’Orléans, ordina al tesoriere Giovanni Roero di rimborsare al Comune le spese sostenute per l’acquisto dei drappi di stoffa usati nella confezione dei due Palii annuali.

1441 Il tesoriere ducale Enrico Buneo si rifiuta di acquistare il velluto per confezionare i due Palii, memore dell’offesa patita a causa dei canonici della Collegiata di San Secondo che, l’anno prima, avevano utilizzato il drappo per farne una “pianeta”.

1479 Il poeta albese Jacopo Nano, per la vittoria riportata dai suoi concittadini nella corsa astigiana di quell’anno, compone il “Carmen de cursu Astensi”, come omaggio alla Città di Asti.

1545 Emanuele Filiberto di Savoia assume per sé e per i suoi successori l’obbligo della fornitura dei due Palii alla Città di Asti.

1677 L’Arciconfraternita della S.S. Trinità commissiona un dipinto come ex voto per ricordare la rovinosa caduta del suo fantino, salvatosi miracolosamente nella corsa dei Palio di quell’anno. Il dipinto è la più antica e completa raffigurazione pittorica della corsa.

1688 Viene redatto un nuovo regolamento della corsa con la riammissione dei “forestieri”, esclusi dopo la vittoria riportata in Asti dalla Città di Alba (1479).

1703 Il duca di Vendôme, appena occupata Asti, preso esame degli antichi privilegi da essa goduti, le concede di correre il Palio.

1776 Lo storico Stefano Incisa sul “Giornale d’Asti” inizia una dettagliata relazione annuale sulla manifestazione.

1861 La corsa si svolge per la prima volta “in tondo” sulla nuova piazza del mercato, attuale Campo del Palio. Fino a quel momento, infatti, la corsa veniva effettuata “alla lunga”, dal cosiddetto “Pilone” (fuori porta San Pietro, estremità est della città) sino a Palazzo Ottolenghi lungo la via Maestra, l’odierno corso Alfieri.

1929 La grande manifestazione, dopo alcuni decenni di alterne vicende, riprende secondo le antiche tradizioni.

1936 A causa dei noti eventi politici e militari, il Palio subisce una battuta d’arresto.

1967 Il Palio rinasce in tutta la sua grandiosità.

1988 La corsa cambia sede: da Campo del Palio si sposta in piazza Alfieri, cuore della Città.

1992 Al Palio viene abbinata la Lotteria Nazionale.

1994 5/6 novembre – Asti è colpita da una disastrosa alluvione. Centinaia di imprese e migliaia di privati subiscono danni pesanti. Tra questi anche i Borghi Tanaro, S. Martino, S. Marzanotto, S. Pietro, S. Paolo, S. Lazzaro e i comuni di Canelli e Nizza, che corrono il Palio, sono gravemente coinvolti dall’esondazione.

1995 Asti celebra il novecentenario della fondazione del Comune.

1997-1999 In vista del Giubileo del Duemila il Corteo del Palio rievoca i pellegrinaggi sulla Via Francigena.

2000 Domenica 11 Giugno si corre un’edizione straordinaria del Palio in occasione del Giubileo. Vince il Rione San Secondo.

2007 La storia di Asti si rinnova, ancora una volta: Domenica 16 Settembre, nel quarantennale dalla ripresa, in Piazza Alfieri si corre il Palio 2007.



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