Seguici su

Cronaca

Alberto Musy è morto per un’insufficienza respiratoria, ora il processo è da rifare e passerà in corte d’assise per omicidio

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

musyAlberto Musy è morto a causa di un’insufficienza respiratoria grave che lo ha condotto all’arresto cardiaco. L’ex consigliere comunale torinese aveva contratto da qualche giorno un’infezione delle vie respiratorie che poi ha determinato l’insufficienza respiratoria. Il pm Roberto Furlan ha riferito che  ora ”la procura dovrà aprire un fascicolo nuovo, oppure si dovrà fare un’attività integrativa d’indagine”. Il collegio giudicante deve ora decidere se disporre l’autopsia, come richiesto dal pm e dai legali della famiglia Musy, per determinare il nesso  tra l’attentato e la morte. Se si decidesse di procedere ora  per il reato di omicidio il processo dovrà essere celebrato in Corte d’assise. Ha spiegato l’avvocato di parte civile della famiglia Musy, Gian Paolo Zancan: ”Processualmente cambia molto: l’imputazione diventerà omicidio volontario premeditato, punito con l’ergastolo.  Per quanto riguarda l’iter processuale prevedo che venga disposto all’udienza di oggi un accertamento autoptico del nesso causale. Mi aspetto che il tribunale poi si dichiari incompetente e rimetta gli atti al pubblico ministero”.

Aggiornamento ore 14.40: è stata disposta l’autopsia.

Iscrivi al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

adv

Dalla home

adv

Facebook

adv