Castellamonte: un manifesto annuncia la morte del consigliere comunale Pasquale Mario Mazza, ma lui è vivo

pasquale-mario-mazzaNon è ancora chiaro se si tratti di uno scherzo di pessimo gusto o come si teme di un chiaro segnale di puro stile mafioso per intimidire il destinatario, Pasquale Mario Mazza, consigliere e segretario comunale di Castellamonte, che qualche anno fa aveva denunciato dei fatti che poi hanno rimpinguato l’inchiesta Minotauro, che ha portato , nel 2011 all’arresto di 146 presunti membri dei clan calabresi in Piemonte. Nel comune canavesano sono comparsi dei manifestini stampati in maniera artigianale  su un foglio A4, che riportano: “E’ morto Pasquale Mario mazza di anni 50, ne danno l’annuncio la moglie e la figlia.

I funerali avverranno in Pietra Pertosa (PS) il 15 agosto 2014″. I manifesti sono arrivati nelle mani di vigili urbani di Castellamonte che hanno telefonato alla moglie del consigliere che si trova a Pietrapertosa (Pz) in vacanza per accertarsi delle sue condizioni di salute.

I manifesti sono stati  sequestrati e consegnati ai Carabinieri, mentre la procura ha aperto un fascicolo. Interpellato al telefono Pasquale Mario Mazza racconta: “Ho saputo del manifesto dai vigili  e mia moglie, che ha risposto alla telefonata, li ha subito rassicurati sul fatto che ero vivo, stavo solo dormendo. Poi mi hanno detto che sul manifesto c’erano anche i nomi di mia moglie e mia figlia e mi sono preoccupato. Qualche giorno prima di partire per le vacanze  avevo protocollato una lettera anonima in cui si parlava dell’appalto di manutenzione di un torrente. Poi ne ho parlato in consiglio comunale il 24 luglio. Non so chi sia stato ad inviarla ma mi ha permesso di aprire gli occhi sulla situazione dei  lavori del Rio San Pietro, affidati ad una ditta senza appalto giustificando il tutto come un affidamento d’urgenza. La missiva è stata protocollata in Comune, senza clamori né comunicati. Eravamo davvero in pochi ad esserne a conoscenza, tranne gli amministratori e qualche funzionario. Non mi preoccupo per me ma per la mia famiglia e per la mia città, che non si merita di essere infangata da episodi vili e degni delle peggiori faide criminali”.

Alcuni manifesti sono stati posizionati vicino al municipio, sotto gli obiettivi delle telecamere installate dall’amministrazione comunale. Ora si spera che i filmati aiutino ad individuare i mandanti della missiva di cattivo gusto.



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