”Il Nobel per la Pace a Slow Food e Terramadre”: l’assessore Giorgio Ferrero lancia l’idea

terramdre-mongoUn grande successo di pubblico, come sempre. Ma soprattutto, una serie di significati di grande valore, quelli racchiusi simbolicamente dentro l'”arca”allestita all’interno dell’Oval (al Lingotto, Torino) nell’ambito di “Terra Madre”, le comunità dell’alimentazione riunite nella salvaguardia delle produzioni locali. Nello stesso solco (è proprio il caso di usare quest’espressione) lavora da quasi 30 anni Slow Food. E ora, chiuso il Salone del Gusto 2014, arriva una proposta dal governo regionale del Piemonte: “Diamo a queste due realtà il Nobel per la Pace”.

A pensarlo è l’Assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, che la rende pubblica nel corso della conferenza-stampa di chiusura. “Sarebbe bello se l’Accademia assegnasse il riconoscimento non a qualcuno che sgancia le bombe, ma a chi lavora per la pace in maniera concreta”. Gli fa eco il presidente Chiamparino, che la trova “un’ottima idea, su cui lavorare”; il merito di Carlin Petrini, sempre secondo Ferrero, è “fare incontrare popoli di governi che non si parlano fra loro, popoli che così si confrontano e creano strade di pace”. La palla è lanciata.