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A Cuorgnè l’operazione risanamento delle casse del comune è riuscita
Nel 2011 Cuorgnè, nel canavese, dieci mila abitanti, chiudeva il bilancio con un passivo di 1,5 milioni di euro. Nel 2014 per la prima volta dopo sei anni di segno negativo, il comune ha chiuso con un attivo di 300 mila euro. Com’è stato possibile? Pare che il merito debbe essere attribuito in gran parte al sindaco tecnico Giuseppe Pezzetto, eletto proprio a giugno del 2011 e capace di cominciare una forte operazione di ricostruzione economica. Pezzetto ha spiegato al Sole24Ore che “La chiave di volta è stata quella di cambiare approccio culturale. Troppo spesso le piccole amministrazione continuano a considerare la leva del debito o, in alternativa, la pressione fiscale e la dismissione di beni, l’unica strada percorribile per mantenere inalterati i servizi. Al contrario, occorre ripulire i bilanci, mettere al centro del processo la struttura dell’amministrazione e finanza, gestire meglio i flussi finanziari, imparare a programmare”. Che le amministrazioni dei comuni più grandi prendano nota.
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