Il Filadelfia finalmente torna a vivere: festa per oltre 10mila persone FOTOGALLERY

E’ una giornata speciale e piena di emozioni per i tifosi del Toro, che vi invitiamo a rivivere sfogliando la fotogallery firmata da Paolo Pavan. No, non è una giornata speciale perché stasera si giocherà l’anticipo di serie A con il Milan, ma per la posa della prima pietra di quello che sarà il ‘nuovo’ Filadelfia. Dopo oltre 20 anni di scempio, di vergognose manfrine e false promesse, pare essere davvero finita l’attesa: lo stadio che fu della Leggenda, quello in cui il Grande Torino vinse (anzi dominò) per anni, arrivando a incantare gli appassionati di tutto il mondo e anche i tifosi delle squadre rivali in Italia, rivedrà la luce. Meglio, rivedrà la luce un impianto ‘minore’ (non uno stadio) sullo stesso luogo e con una funzione – in particolare – fondamentale: essere il punto di riferimento per tutto il ‘popolo granata’, luogo d’incontro, di approfondimento, dedicato agli eventi, alla storia (il Museo) e agli allenamenti. La festa, com’era logico attendersi, è stata grande e piena di emozioni: oltre 10mila persone sono tornate a calcare quel prato, tanti hanno pianto per la gioia, la commozione, l’emozione. Ma molti andranno in ‘pellegrinaggio’ nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Perché, e anche questo fa parte del dna granata, non tutti apprezzano l’evento troppo ‘rumoroso’ che ha il sapore dello show e lascia poco alla sincera ‘devozione’ laica per la storia di un luogo e di persone (tutte quelle passate tra gli anni ’20 e inizio ’60) che davvero hanno permesso a una realtà solida ma tormentatissima negli ultimi 30 anni di resistere a tutto per continuare a esistere.

Ma ognuno, più o meno soddisfatto di quello che sarà il Fila rispetto a ciò che fu, sanno che questa giornata è importantissima per il Toro. Ora non resta che vigilare perché tutto proceda secondo la tabella di marcia e perché tra un anno la festa segni l’inaugurazione, la fine di un incubo e l’inizio di una nuova ‘era granata’.

Molti hanno presenziato a questa ‘posa’, su tutti Paolo Pulici, l’impersonificazione stessa del Toro per ogni tifoso, l’erede dello spirito che fu di Valentino Mazzola e del Grande Torino, di Giorgio Ferrini: lui, uno dei protagonisti dell’ultimo scudetto (presenti oggi al Fila anche Claudio Sala e Zaccarelli, gli altri visiteranno il cantiere nei prossimi giorni), ha sintetizzato tutta la gioia dei granata. E il presidente Cairo ha voluto stuzzicare l’orgoglio dei tifosi lanciando una sfida: “In questo stadio il Torino ha vinto 7 scudetti. Quello del 1926/27, revocato ingiustamente, lo considero vinto. È ora di andare a riprendercelo”.