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Carlin Petrini propone delle donazioni per i terrremotati dalla pasta all’amatriciana

Redazione Quotidiano Piemontese

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Carlin Petrini fondatore di Slow food chiesto che la pasta all’amatriciana sia per un anno nella carta dei menu di tutti i ristoranti del mondo, con una donazione di 2 euro per ogni piatto che contribuisca alla ricostruzione di Amatrice, il comune reatino distrutto dal sisma, dov’è nato uno dei piatti simbolo della cucina italiana.

Slow Food rilancia e amplia l’iniziativa partita ieri dall’idea di un blogger che ha già raccolto le adesioni spontanee di molti ristoratori. “Futuro per Amatrice” – questo il nome del progetto dell’associazione della “chiocciolina” ramificata in tutto il mondo – “vuole essere un’iniziativa nel tempo – spiega

Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food International ha proposto che la pasta all’ amatriciana sia per un anno nella carta dei menu di tutti i ristoranti del mondo, che offrano una donazione di 2 euro per ogni piatto servito per contribuire alla ricostruzione di Amatrice, il comune reatino distrutto dal sisma, dov’è nato il piatto fra i più conosciuti della cucina italiana. L’idea era stata proposta in rete da un food blogger e Slow Food ha deciso di promuovere l’idea che ha già raccolto le adesioni spontanee di molti ristoratori.
La donazione, sarà di 1 euro a carico del ristoratore e 1 dal cliente per ogni piatto di pasta all’amatriciana consumato

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