Tempo di libri, il salone di Milano chiude con solo 60 mila presenze

Esultare per le disgrazie altrui non è mai cosa bella, ma se oggi Appendino e Chiamparino si trovassero a pranzo per stappare una bottiglia di Moscato non ci sentiremmo di colpevolizzarli. Tempo di libri, il salone milanese, ha chiuso con appena 70 mila presenze, forse qualcosa meno (aggiornamento: il comunicato ufficializza 60.796), meno ancora di quegli 80 mila che si auguravano come limite base gli oganizzatori.

Le reazioni sono all’impronta della pacatezza ed ovviamente negano ci sia mai stata alcuna gara con Torino. Per la presidente Reanata Gorgani bisognerà rivedere le date, e sulla stessa linea si accoda il sindaco sala, che si dice comunque soddisfatto per il risultato.

Alla fine però l’ultima parola spetterà agli editori, che dovranno fare i conti della serva: quanto abbiamo speso e quanto abbiamo incassato?

Intanto Torino ha ora l’occasione per fare un figurone che sembrava impossibile fino a qualche mese fa. Difficile raggiungere i 300 mila visitatori a cui eravamo abituati ma pare quasi una passeggiata fare megli di Milano e vincere la gara che non c’è. Basterà la tradizione?



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