Dibattito in Sala Rossa sul caso in piazza San Carlo, le opposizioni: “Gestione inadeguata”

Per nulla soddisfatti della relazione della sindaca Chiara Appendino, i rappresentanti dell’opposizione in Consiglio comunale hanno criticato duramente l’operato dell’amministrazione nella gestione dell’evento di piazza organizzato per la finale di Champions League della Juventus. Secondo l’ex sindaco, Piero Fassino, la gestione della piazza “è stata affrontata con superficialità, richiamandosi solo all’ordinarietà della prassi, quando invece erano necessarie misure straordinarie. E’ ora che la sindaca Appendino si assuma le responsabilità che competono al suo ruolo, che talvolta sono anche più grandi di quelle dovute”. L’ex sindaco ritiene sbagliato il riferimento al 2015 “perché la situazione di oggi non è quella del 2015 ed è grave non cogliere le differenze e le potenziali criticità che questo evento poteva produrre. Ogni volta che c’è una difficoltà lei cerca di scaricarla su qualcun altro, quasi sempre su di me, ma di questi 1527 feriti non può chiedere conto a me”.

Gli altri esponenti dell’opposizione.

Osvaldo Napoli (Forza Italia): “Ribadisco ancora oggi pomeriggio la mia avversione alla rissa e allo sciacallaggio politico, ma di fronte a dichiarazioni come quelle di Luigi Di Maio e del senatore Airola mi chiedo se sono rappresentative del movimento grillino. E i tweet favorevoli alle loro dichiarazioni cosa significhino per il movimento stesso.
Sono solidale rispetto ai fatti accaduti sabato sera, ma al tempo stesso mi chiedo cosa non ha funzionato. La piazza era senza vie d’uscita, questo è il nocciolo della questione. Tanto che mi chiedo ancora chi ha approvato il piano della sicurezza, perché finora non è stato reso noto.
Ora è bene che la Magistratura svolga le necessarie indagini, occorre dare tempo al tempo alle iniziative politiche”.

Roberto Rosso (Direzione Italia): “Signor sindaco, ha citato le grandi città sedi di gravi atti di terrorismo. Ma questa è un’altra vicenda, là si trattava di attentati qui si tratta di un falso allarme che ha generato un ecatombe di 1.520 feriti.
Il vero problema è che da quella piazza non si poteva uscire, che in quella piazza non c’erano contenitori per smaltire il vetro (che peraltro si poteva proibire).
Mi chiedo quali sono le sue responsabilità personali, quelle del Prefetto e del Questore. Se le responsabilità sono a suo carico lei dovrebbe dare le dimissioni. Se, viceversa, le responsabilità sono a carico del Prefetto e del Questore chieda le loro dimissioni. Mi aspetto, signor sindaco, una parola di chiarezza”.

Silvio Magliano (Moderati): “I fatti di sabato dimostrano l’efficienza della macchina pubblica negli aiuti e nei soccorsi duranti i momenti critici. Purtroppo viviamo tempi nei quali l’idea di essere sotto attacco è molto diffusa.
Tuttavia in questo specifico episodio non convince il modo in cui viene stipata la gente in una grande piazza, i pochi controlli che sono avvenuti sui venditori abusivi, e sull’accesso al parcheggio della piazza. E’ cambiato il mondo e invece l’Amministrazione vive alla giornata”.

Eleonora Artesio (Torino in Comune): “Come hanno affermato Sindaca, Prefetto e Questore, Torino deve continuare a vivere di piazze. Sono concorde, ma dobbiamo ricostruire il rapporto di fiducia con i torinesi, mettendosi nei panni dei cittadini che frequentano le piazze e immaginano venga scelta ogni volta la soluzione logistica migliore. Per sabato scorso, sono state valutate tutte le opzioni possibili? È stata chiesta alla Juventus la disponibilità dello Stadium? Si è detto che sono state adottate procedure consolidate e protocolli sperimentati, ma evidentemente non è stato sufficiente rispetto alla percezione di sicurezza dei
cittadini, diversa rispetto agli anni scorsi. Lei, Sindaca, ha detto di rappresentare i cittadini, ma loro si sentono ancora rappresentati da Lei?”.

Francesco Tresso (Lista civica per Torino): “Le due emergenze che questa Amministrazione ha sinora dovuto affrontare – l’alluvione di novembre e l’evento di sabato scorso – hanno mostrato lacune enormi rispetto alla prevenzione. La Sindaca ha parlato di ragioni ignote e prassi consolidate adottate, ma non si può più ragionare in questo modo: è cambiata la percezione del rischio e bisogna valutare misure più adeguate. C’erano persone che vendevano bibite con borse che nessuno ha controllato!
Ci sono stati un danno all’immagine e alla sicurezza dei cittadini. Chiedo quindi, Sindaca, che individui una delega specifica per l’ordine pubblico e criteri per gestire situazioni analoghe in futuro”.

Fabrizio Ricca (Lega Nord): “Mi unisco al ringraziamento alle Forze dell’Ordine presenti, ai tassisti, a Gtt, alle strutture sanitarie sovraccariche e ai tanti torinesi che si sono trasformati in volontari. A Torino ci sono però tanta delusione e tanta rabbia. La gestione della piazza è stata scandalosa! Non si può pensare di agire come nel 2015. Troppo pochi 106 agenti di Polizia Municipale e un solo schermo, che peraltro bloccava una via di fuga. Chi non ha cacciato i venditori abusivi che hanno trasformato la piazza in un tappeto di vetro? Sindaca, in questa settimana, deve dare a Torino i nomi dei responsabili e chiederne le dimissioni. Se non sa trovarli, deve dimettersi Lei. A San Giovanni non vogliamo che i Torinesi non vadano in piazza per la paura!”.

Alberto Morano (Lista Morano): “E’ semplice trovare le responsabilità, sono sue sindaca perché governare è la capacità prevedere, individuare le criticità e l’assunzione delle responsabilità.
Chiedo chi si è posto il problema dei 30mila cittadini in una piazza senza reali vie d’uscita? Questa è solo una delle domanda, nei fatti lei sindaca è stata incapace perché questo è stato un disastro, e non è stata in grado di prevedere le misure di sicurezza in un evento speciale.
Con l’Ordinanza del 1° giugno del 2017 si vietava il parcheggio in piazza San Carlo. E questo è tutto? Ciò è preoccupante Oggi lei sindaca non ha scaricato le responsabilità sulla legislatura precedente, io l’avrei fatto perché Fassino avrebbe gestito la sicurezza, messo a disposizione risorse mentre lei era allo stadio di Cardiff”.