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Il diario Lombroso e il killer dei musei, intervista con Enzo Orlando
Da poco uscito per i tipi di Bonfirraro Editore, Il diario Lombroso e il killer dei musei è il romanzo d’esordio di Enzo Orlando. Il direttore del Museo Lombroso viene trovato ucciso in una sala del museo stesso, in condizioni che non possono certo essere casuali. Chi lo ha ucciso? Perchè?
Ad indagare è il commissario Moretti, il cui fiuto lo spinge in primo luogo verso gli ambienti neoborbonici che osteggiano da sempre l’esistenza del museo. Ma non è detto che quella sia la strada corretta. Criminologia, antropologia, spiritismo, un diario misterioso appartenuto allo stesso Lombroso, tutto si intreccia in un giallo che pagina dopo pagina si fa più affascinante. Sullo sfondo si muove la Torino più cupa e misteriosa. Potete trovare qui la recensione completa del libro.
Enzo Orlando ha risposto alle nostre domande.
Lombroso e i suoi misteri. Il museo a lui dedicato con le polemiche che si porta dietro. Come è nata l’idea di centrare su questo il romanzo? Come sono nati i personaggi?
Un appassionato di gialli non può non aver avuto la curiosità, specie per chi abita a Torino, di andare a visitare il museo dedicato al padre della criminologia. Io l’ho visitato recentemente anche per verificare di persona le fandonie scritte sui social a proposito di Cesare Lombroso. Alcuni amici napoletani attraverso un gruppo w.app mi bombardavano quotidianamente con frasi deliranti e con foto di crani e di teste ricostruite e così mi è venuta l’idea di raccontare di un omicidio avvenuto proprio all’interno del Museo, ad opera di un pazzo neoborbonico. E’ cominciato tutto da lì.
Poichè il libro era centrato sulla polemica legata alla chiusura del Museo Lombroso e più in generale alla revisione della storia dell’Unità d’Italia nonchè alla contrapposizione Nord/Sud, ho immaginato che i personaggi dovessero esprimere la proprie posizioni in merito ed ecco perchè nascono i personaggi di Simone La Guardia, giovane agente di Salerno appena trasferito a Torino, in contrapposizione con l’agente scelto Luca Brero, torinese doc, che la pensa in maniera tutt’affatto diversa da Simone.
Qual è il tuo punto di vista sul Museo Lombroso? Offesa antiscientifica verso il meridione o importante testimonianza di una teoria poi rivelatasi sbagliata ma che è comunque stata un passo fondamentale verso la moderna criminologia?
La risposta è senz’altro nella seconda parte della domanda (anche se probabilmente nella prima fase della sua ricerca, Lombroso potrebbe essere stato condizionato da alcuni preconcetti, forse dovuti alla sua esperienza di medico militare al seguito sei Savoia). Sono del tutto contrario a visioni oscurantiste dettate da preconcetti. Sono convinto che il 90% delle persone che vorrebbero far chiudere il Museo Lombroso non lo ha mai visto e non sa neanche di cosa si tratti. Purtroppo esiste un fenomeno che io definisco neoborbonismo da stadio, su cui bisognerebbe fare una riflessione.
E’ già in cantiere una nuova avventura del commissario Moretti? Sarà sempre legata a Torino e alla sua storia?
La risposta è affermativa: molte persone che hanno letto il libro mi hanno suggerito di continuare e ho già buttato giù delle idee. La tematica è sempre legata a Torino e alla sua storia.
Qual è il tuo rapporto con Torino?
E’ stato un amore a prima vista, da quando, nel 1996, ho iniziato a lavorare nella scuola come supplente di costruzioni e tecnologia. Da architetto non potevo non essere affascinato dalla sua architettura e dalla sua urbanistica. Inoltre a Torino le infrastrutture funzionano molto meglio che in altre città anche se a me manca molto lo sguardo perso nell’orizzonte indefinito fra cielo e mare.
La domanda con cui chiudo sempre. Immagina una trasposizione cinematografica del romanzo. Quali attori ti piacerebbe interpretassero i tuoi personaggi?
Il commissario Moretti potrebbe essere interpretato da Valerio Mastrandrea
L’agente scelto Brero è Giancarlo Giannini
La Baronessa medium è Claudia Cardinale
Il sospettato napoletano è Massimiliano Gallo
L’investigatrice Claudia è Laura Chiatti
L’agente Simone La Guardia è Zac Efron
La ricercatrice Cristina è Christina Hendricks
Il PM è John David ANNAh
Il rumeno Popescu è Luca Argentero
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