Inizio boom per la mostra su Carlo Mollino: 2800 visitatori nel primo weekend

Un successo superiore a ogni aspettativa: vasto l’interesse per il lavoro e la vita del grande autore torinese, tanto che più di 2.800 visitatori hanno già scelto di entrare a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia per la nuova mostra “L’occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973”. Nella sola giornata di domenica 21 gennaio hanno varcato la soglia del Centro di via delle Rosine oltre 1.000 persone.

Tra i più noti e celebrati architetti del Novecento, Carlo Mollino ha da sempre riservato alla fotografia un ruolo privilegiato, utilizzandola sia come mezzo espressivo, sia come fondamentale strumento di documentazione e archiviazione del proprio lavoro e del proprio quotidiano. Con oltre 500 fotografie, di cui molte inedite, la mostra è la più grande e completa mai realizzata su Carlo Mollino fotografo e indaga il suo rapporto con la fotografia evidenziandone l’unicità e le caratteristiche ricorrenti, a partire dalle prime immagini d’architettura realizzate negli anni Trenta fino alle Polaroid degli ultimi anni della sua vita.

Curata da Francesco Zanot, la mostra è interamente basata sul materiale conservato presso il Politecnico di Torino, Archivi della Biblioteca Roberto Gabetti, Fondo Carlo Mollino, una straordinaria miniera di documenti, fotografie e disegni che saranno protagonisti di un ampio ciclo di incontri, a cominciare dal primo appuntamento in programma giovedì 25 gennaio, alle 19.00 a CAMERA, dal titolo “Carlo Mollino: l’archivio e la fotografia”.

Aperta al pubblico da giovedì 18 gennaio e visitabile fino al 13 maggio 2018, con l’interessante allestimento dello Studio BRH+, la mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Silvana Editoriale e contenente tutte le riproduzioni delle opere in esposizione, oltre ai saggi di Francesco Zanot, curatore della mostra, Enrica Bodrato, Fulvio Ferrari e Paul Kooiker.



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