Dibattito su Finpiemonte in Regione. Chiamparino, ragioniamo su una commissione d’inchiesta. M5s: ognuno si assuma le proprie responsabilità

Si è svolto in Regione Piemonte un vivace dibattito sulla situazione di FinPiemonte. Secondo il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: “Noi abbiamo semplicemente fatto il nostro

dovere, né più né meno. La cosa che ci sta più a cuore è il ruolo di Finpiemonte. Ci sono quasi mezzo miliardo di euro disponibili per il territorio piemontese. Non siamo in grado di prevedere cosa dirà la relazione della Banca d’Italia, ma abbiamo alcune settimane per fare sì che qualunque sia l’esito della relazione, FinPiemonte resti uno strumento tale da consentire di utilizzare quelle risorse per il sistema economico piemontese”. Chiamparino si è detto d’accordo con la proposta del capogruppo PD per un incontro dei capigruppo che definisca lo strumento più utile per affrontare la situazione da parte del Consiglio regionale. Il presidente della Regione si è detto disponibile a discutere anche la possibilità di una Commissione d’inchiesta purché non sia una inutile tribuna polemica.

Per il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Andrea Fluttero: “Credo che sia doveroso pretendere, in modo non strumentale, che il presidente Chiamparino difenda l’immagine della Regione Piemonte che esce profondamente lesa dalle indagini e dagli arresti conseguenti alle vicende su Finpiemonte. Una vicenda che nasce peraltro dagli intrecci tra sistema bancario e politico, una storia già vista e che tanti danni ha già arrecato ai risparmiatori italiani. Non possiamo aspettare la fine del lavoro della magistratura per rivedere il sistema dei controlli che non ha funzionato nella vicenda Finpiemonte. Poco importa la modalità che vorremo percorrere, commissione d’indagine o una commissione permanente: è centrale che rimettiamo mano alle lacune di quella legge voluta dal centrosinistra negli scorsi mesi e che ha riorganizzato Finpiemonte”.

Il Movimento 5 Stelle lamenta: “Negata la commissione di inchiesta e di indagine su Finpiemonte. Con il secondo inciucio della giornata l’appena eletto capogruppo di Forza Italia Fluttero si è opposto alla nostra proposta senza alcuna reale motivazione, forse sentendosi in debito con Chiamparino per l’elezione di Graglia a vice presidente del Consiglio Regionale. Abbiamo chiesto comunque di votare nel prossimo Consiglio l’atto di indirizzo perché ognuno si assuma le proprie responsabilità di fronte ai cittadini Piemontesi. Eppure Chiamparino aveva dato timidi segnali di apertura e disponibilità, accogliendo il nostro invito a mettere in campo tutti gli strumenti utili per fare chiarezza e prevenire simili episodi in futuro: nuovamente inascoltato dalla sua stessa maggioranza”.



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