Olimpiadi 2026, Pinerolo rinuncia e il M5S accusa il PD, che risponde

Mentre oggi a Torino ci sarà l’atteso voto in consiglio comunale sulla candidatura di Torino come organizzatore delle Olimpiadi Invernali 2026, brutte notizie arrivano da Pinerolo, dove il dossier prevede le partite di Curling. La cittadina, amministrata dal Movimento 5 Stelle, ha annunciato, con un post sulla pagina Facebook del Movimento, di non voler più dare il proprio appoggio alla candidatura.

Con il passo indietro arrivano anche pesanti accuse al Pd.

Era intenzione del M5S di Pinerolo portare la delibera di adesione alla candidatura alle Olimpiadi del 2026 al Consiglio Comunale della prossima settimana, che domani verrà votata a Torino.
Questo in riposta alla precisa richiesta del CONI di esprimere in modo inequivocabile la volontà da parte del Consiglio Comunale delle città ospite.
Abbiamo ritenuto che il voto a Pinerolo, pur non essendo richiesto dal CONI, avrebbe rinforzato la candidatura di Torino, e, avendo i colleghi di Torino fatto un ottimo lavoro di sintesi delle esigenze e intenzioni del Movimento al riguardo dei giochi olimpici, abbiamo adottato il medesimo testo. Lo avremmo votato all’unanimità.
Non essendoci stato il tempo materiale di passare in commissione come regolamento prevede, abbiamo chiesto di poterlo presentare comunque, come previsto, per motivi di urgenza. Infatti il CONI vuole l’adesione entro il 23 luglio.
Affinché ciò fosse possibile era necessaria la condivisione dei capigruppo nella apposita conferenza.
Il capogruppo PD Luca Barbero si è opposto con le seguenti motivazioni:
1. non è un’adesione INCONDIZIONATA (testuale)
2. è una delibera che mette d’accordo le varie anime del Movimento torinese.
Premesso che un’adesione incondizionata è pura follia (vorrebbe dire non avere nessun controllo su indebitamento del comune o su temi ambientali come disboscamenti, colate di cemento, sprechi ingiustificati) ma che, se non altro, è coerente a logiche tipicamente Pdine (le cose si fanno a prescindere dalla loro utilità, come il TAV in Val Susa), è il secondo punto quello più imbarazzante.
Il PD non ha problemi a boicottare provvedimenti che vanno in direzione delle olimpiadi, se questi provvedimenti hanno l’effetto collaterale di “rappacificare i grillini litigiosi”.
Mancando la condivisione, Pinerolo non darà il suo appoggio alla candidatura di Torino in tempo affinché il CONI la possa apprezzare.
Con buona pace delle chiacchiere pro olimpiadi.

Non si è fatta attendere la replica del capogruppo Pd Luca Barbero.

“Ieri in tutta fretta ci è stata girata la delibera del Comune di Torino, con i paletti e le condizioni che sembrano messi apposta per farsi bocciare il dossier dal Coni. Non solo, il testo è su carta intestata di Torino e con le firme del consiglieri comunali di Torino, e ci è stato chiesto di inserirlo in via straordinaria nell’ordine del giorno del consiglio comunale già programmato per mercoledì dopo una riunione dei capigruppo dei giorni scorsi. A noi è parsa una prassi piuttosto irrituale per i tempi e per il metodo. Ci piacerebbe esaminare documenti presentati degli amministratori di questo Comune e non copia-incollati da quelli di Torino. Non c’è alcuna fretta perché il Comune di Pinerolo si è già espresso a favore delle Olimpiadi mesi fa e il Coni attende una delibera solo dal comune capofila e non dagli altri. Se si vuole parlare di Olimpiadi c’è tutto il tempo. Il M5s può presentare un delibera e seguire l’iter tradizionale, passando dalle commissioni per poi arrivare all’esame dell’aula”.

Aggiornamento 21 luglio:

Il comune di Pinerolo smentisce con un comunicato di voler ritirare l’appoggio alla candidatura.



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