Torna a Torino The Others, l’arte senza confini

L’arte che verrà non ha confini e non ha remore nell’esplorare aprendo le porte agli innovatori come The Others fa da otto anni. La fiera ideata da Roberto Casiraghi, torna a Torino dall’1 al 4 novembre nell’ex Ospedale Regina Maria Adelaide in Lungo Dora Firenze 87.

Gli altri della Contemporary Art Week sono sempre più internazionali, sempre più dialoganti con il futuro dell’espressività artistica. Se l’edizione 2017 ha visto crescere il numero degli espositori di oltre un terzo, l’edizione 2018 ha ulteriormente ampliato gli orizzonti puntando decisamente oltreconfine. La metà delle gallerie e organizzazioni no-profit arrivano da fuori Italia. Questo grazie anche alla thinking room curatoriale – coordinata da Bruno Barsanti – che ha cooptato curatori da Berlino, Bruxelles,Copenaghen, Mosca, Parigi e Santander. Alejandro Alonso Diaz, Yulia Belousova, Pietro Della Giustina, Iben Bach Elmstrøme il collettivo SUPERDEALS sono stati ricercatori di visioni e ambasciatori della fiera.

Il luogo non convenzionale, un ex ospedale, si presta perfettamente ad interpretazioni site specificche caratterizzano The Others e integrano le presenze della mainsection e degli special projects; confermate anche le attività collaterali che prevedono un programma di eventi transdisciplinari in grado di esplorare le contaminazioni tra differenti linguaggi (performance, musica, letteratura, danza, teatro); novità assoluta la sezioneexpanded screen, un ibrido espressivo che travalica il concetto di tv e doc, con installazioni fuori dai bordi.



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