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Cuneo

Istituiti una borsa di studio e un premio di laurea in ricordo dell’Ingegnere cuneese Fabrizio Corino

Redazione Quotidiano Piemontese

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L’ingegnere Fabrizio Corino morì all’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo nel mese di giugno 2018 per una setticemia multiorgano.

“Non esiste nulla che possa sostituire l’assenza della persona amata ma si può tentare di trasformare il tormento del ricordo, tesoro nascosto di cui si ha certezza, in una gioia silenziosa, attraverso un piccolo ma straordinario gesto che rappresenti una continuità degli ideali che Fabrizio ci ha trasmesso nel corso della sua vita. La sua sensibilità verso i giovani, il suo credere in loro, il suo senso di responsabilità verso il loro futuro, ha portato la nostra famiglia ad avviare una raccolta fondi da destinare a giovani universitari.”

Con queste parole Ines Noto, moglie di Fabrizio Corino, spiega il desiderio di tramutare un grande dolore in una opportunità, resa possibile grazie alla generosità ed al contributo di tanti amici che le famiglie Corino e Noto colgono l’occasione per ringraziare anche per l’affetto ed il sostegno ricevuto durante tutti questi mesi. La famiglia ha quindi devoluto l’importo finora raccolto pari a 3.522 Euro al Politecnico di Torino, dividendo la somma a metà per sostenere una borsa di studio e un premio di laurea. I due bandi, in memoria dell’ingegner Fabrizio Corino, sono stati pubblicati nei giorni scorsi sul sito del Politecnico.
All’uscita della graduatoria finale seguirà una cerimonia di premiazione nel corso di una serata organizzata dal Rotary Club Cuneo 1925 di cui l’ingegner Corino era socio.

Fabrizio Corino, originario di Santo Stefano Belbo, dove per anni ha anche ricoperto la carica di assessore comunale, è morto nella notte tra sabato 23 e domenica 24 giugno di quest’anno, presso l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, a causa di una setticemia multiorgano, ossia una grave infezione che ha colpito molti organi vitali, fino a causarne la morte. Una morte, quella di Fabrizio Corino per la quale c’è un’indagine in corso da parte della procura di Cuneo, per accertare eventuali responsabilità in ambito ospedaliero.

Durante la cerimonia funebre, che si è svolta a Santo Stefano Belbo, Fabrizio è stato descritto dal suo migliore amico come una persona speciale, di quelle che riescono ad abbinare un profondo e razionale pensiero ad una sensibilità ed una umanità fuori dal comune. “Quando ti guardava – ha ricordato Giuseppe Artuffo – con quegli occhi color dell’infinito, capivi quanta bontà, quanta capacità di comprensione, quanta saggezza c’erano in lui. A volte nascono delle luci purissime nel mondo, alcune brillano intensamente, il 24 giugno, poco prima dell’alba, si è spenta quella di Fabrizio e da allora il mondo, almeno il nostro mondo, è un po’ meno chiaro di prima”.

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