Damiani lancia un OPA per uscire dalla Borsa

La holding lussemburghese Leading Jewels controllata al 100% da membri della famiglia Damiani ha comunicato la propria decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Damiani. L’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale dell’emittente e procedere al delisting, ossia alla revoca dalla quotazione alla Borsa Italiana.

Damiani S.p.A., fondata a Valenza nel 1924 e guidata oggi dalla terza generazione, è capofila del Gruppo Damiani, leader nel mercato italiano della produzione e commercializzazione di gioielli e di orologi di alta gamma con i  marchi di proprietà quali Damiani, Calderoni 1840, Salvini e Bliss.

Il Gruppo Damiani è presente in Italia e nei principali mercati mondiali attraverso le proprie filiali operative e gestisce 63 punti vendita diretti e 16 in franchising.

L’offerta è sul 16,74% delle azioni Damiani, cioè tutte quelle in circolazione escluso il 58,83% in mano a Leading Jewels, del 17,7% detenuto da chi agisce in concerto con l’offerente e del 6,73% di azioni proprie. L’offerta riconosce un corrispettivo di 0,855 euro per azione, con un premio del 5,04% sul prezzo di chiusura di ieri.

L’esborso massimo complessivo sarà di 11,8 milioni, cui Leading Jewels intende far fronte ricorrendo solo a mezzi propri. Leading Jewels mira ad assicurare la stabilità dell’assetto azionario e la continuità manageriale necessarie a Damiani.

Nel dettaglio il comunicato riferisce che Leading Jewels si pone come obiettivo l’acquisizione dell’intero capitale di Damiani ‘per conseguire la revoca della quotazione delle azioni. L’offerente – aggiunge la nota – si propone di assicurare la stabilità dell’assetto azionario e la continuità manageriale necessarie per potere cogliere eventuali future opportunità di sviluppo e di crescita in Italia e all’estero,  nonchè un’indirizzo strategico volto alla valorizzazione del business nel medio-lungo periodo”.



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