Prosciutti italiani con marchio dop, ma la carne era danese: a processo 12 persone e 6 aziende

Associazione a delinquere e frode in commercio. Sono le accuse a vario titolo per dodici persone e sei aziende finite a processo a Torino per la produzione e la vendita di prosciutti italiani realizzati con carne di suini danesi etichettati come “di origine protetta”.

Si tratta del filone torinese di una maxi-inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo che, nei mesi scorsi, ha inviato a una ventina di procure italiane – tra cui quella di Cuneo, Bergamo, Mantova, Reggio Emilia e Pordenone – i fascicoli relativi ai reati commessi nelle loro aree di competenza.

Nelle scorse settimane, sei persone e due aziende hanno invece patteggiato una pena pecuniaria per l’accusa di frode in commercio.



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