Salone del Libro: indagati 29 tra cui Fassino e Parigi

Sono 29 gli indagati nella maxi-inchiesta iniziata con il blitz di Guardia di Finanza e Carabinieri la mattina del 22 maggio 2015 nella sede della Fondazione del Libro.Le indagini sono andate avanti fino a oggi, 17 gennaio 2019, e riguardano vicende avvenute tra il 2010 e il 2015. I reati contestati sono di peculato, turbativa d’asta, falso ideologico in atto pubblico (falso in bilancio).

Tra le persone raggiunte dall’avviso ex 415 bis mandato dal pm Gianfranco Colace e il procuratore aggiunto Enrica Gabetta ci sono nomi illustri come l’ex sindaco di Torino Piero Fassino, l’attuale assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, Rolando Picchioni, Giovanna Milella, ex presidente della Fondazione del Libro, Piero Gastaldo, all’epoca segretario della Compagnia di San Paolo e Michele Coppola, ex assessore regionale della giunta Cota. Tra i tanti reati, la procura contesta anche quello di aver gonfiato il valore del marchio “Salone del Libro” fino alla cifra di 1,8 milioni di euro, otto volte quanto pagato tre anni dopo dall’Associazione Città del Libro. Il motivo dietro a questa manovra sarebbe di coprire i debiti “inducendo in errore i componenti del consiglio di amministrazione e l’assemblea dei soci”.

Parte dell’inchiesta sono anche l’affidamento alla multinazionale francese Gl Event nel 2015 della kermesse e il bando 2016-2018. È stata archiviata, invece, l’inchiesta per i consiglieri di amministrazione della Fondazione, tra cui Walter Barberis e il costituzionalista Enrico Grosso.