Biella, dopo aver perso la mamma 5 piccoli di cinghiale affidati a un’azienda che produce salumi

La mamma cinghiale con i suoi 5 piccoli si era rifugiata in un giardino privato di Bioglio. Vani i tentativi di stanarla e alla fine si è arrivati alla decisione di abbatterla e di affidare i cuccioli a un’azienda che alleva cinghiali per fini alimentari. L’azienda li dovrà abbattere entro l’anno, come da programma, e non potrà liberarli perché si deve contenere la proliferazione dei cinghiali, che provocano incidenti e distruggono i campi. Non sono d’accordo gli animalisti biellesi dell’associazione “Legami di cuore” che minacciano una mobilitazione nazionale se i cuccioli non verranno tolti da quel “mattatoio”. Spiegano che i 5 cinghialetti dovrebbero essere sterilizzati e rimessi in libertà affidandoli a un centro per la ripopolazione della fauna selvatica. Puntano anche il dito contro la decisione della provincia di Biella di sparare alla mamma cinghiale dopo pochi giorni dal parto.

“Con il senno di poi forse anche la madre si sarebbe potuta salvare perché non era così pericolosa, ma in quel momento è stata presa una decisione diversa”- commenta Giorgio Mosca, dirigente della Provincia di Biella, responsabile della gestione dell’attività venatoria.

 



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