Gtt approva in pareggio il bilancio 2018

Si è svolta venerdì 12 aprile l’assemblea dei soci di Gtt. L’azionista unico FCT Holding S.p.A di proprietà del Comune di Torino era rappresentato dall’Assessora ai trasporti Maria Lapietra. L’assemblea ha approvato il bilancio di Gtt al 31 dicembre 2018, precedentemente oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società (Paolo Golzio Presidente, Giovanni Foti, Consigliere e Amministratore Delegato, Silvia Cornaglia, Consigliere).

Il bilancio si chiude in sostanziale pareggio (utile pari a € 498.000). Il precedente esercizio si era chiuso con un “rosso” di 32,6 milioni di €. È stato possibile raggiungere il pareggio grazie all’opera di risanamento svolta sotto le linee guida del Piano Industriale 2018-21, a partire dalla scorsa gestione, e grazie all’apporto di partite straordinarie e non ripetibili, in particolare i rimborsi per le agevolazioni tariffarie versate dal Comune di Torino per il periodo 2012-17, pari a 22,7 milioni di €, nell’ambito delle transazioni sui disallineamenti.

Sia il Piano Industriale sia la sua prima fase di attuazione hanno ottenuto parere positivo da parte di una società specializzata indipendente (Deloitte: tecnicamente i documenti sono la Independent Business Review (IBR) e l’Assurance ISAE 3400, per quanto riguarda il piano, la IBR Monitoring per la fase di applicazione sino al 31-12-2018).

Un cambiamento strutturale rispetto al difficile periodo trascorso è l’indicazione, contenuta nella Relazione sulla gestione e certificata dalla società di revisione (PWC) che “non sussistono dubbi, ai fini della valutazione sulla continuità aziendale, circa il pieno ritorno in bonis della società”.

Il 2018, dal punto di vista del bilancio, è stato sicuramente un anno “straordinario, prima per la gravissima tensione finanziaria, poi per la severità degli sforzi e delle azioni messe in campo per superarla ed infine per la qualità, rilevanza e tempestività dei risultati ottenuti”, si legge ancora nella Relazione.

La straordinarietà è legata anche agli effetti concreti del Piano Industriale. In primo luogo è stato formalizzato e portato a compimento il processo legato alle transazioni tra la società e gli enti finanziatori, relative ai cosiddetti “disallineamenti”. Complessivamente questo ha portato alla definizione di accordi e al successivo incasso da parte di Gtt di 84,3 milioni di €: 61,6 milioni per servizi svolti in passato e prima mai riconosciuti (Regione Piemonte, Città di Torino e Agenzia Mobilità Piemontese) e 22,7 milioni di € per la partita straordinaria sulle agevolazioni tariffarie del Comune di Torino per gli anni 2012-17, già in precedenza ricordata. A tali cifre va aggiunta la parte di accordi con gli istituti bancari, che ha consentito di accedere a nuovi crediti a condizioni vantaggiose per un totale di 24 milioni di € di finanza aggiuntiva. L’insieme delle operazioni sopra ricordate ha consentito la disponibilità per le casse di corso Turati di 108,3 milioni di €, a copertura integrale delle esigenze del Piano Industriale.

Dal punto di vista gestionale sono da segnalare alcuni aspetti significativi. Sul fronte delle entrate i ricavi complessivi da vendite e prestazioni crescono del + 4,6%, dai 144,5 milioni di € del 2017 ai 151,2 del 2018, risorse che Gtt ricava dall’insieme delle sue attività e non dagli enti pubblici finanziatori. All’interno di questo trend, ancora più significativo il dato relativo alle vendite di biglietti e abbonamenti, che tocca quota 112,1 milioni di € contro i 110,4 del 2017 (+ 1,5%). La manovra tariffaria avviata a luglio si è unita ad un trend di passeggeri in crescita: i passeggeri trasportati (viaggi), sono passati da 296,4 a 302,2 milioni (+1,9%). All’interno di questo trend la rimodulazione tariffaria di biglietti e abbonamenti è riuscita a compensare la perdita registrata in questo settore nel primo semestre 2018 e a portare a fine anno un incremento dei ricavi da vendita di titoli di viaggio. Sono aumentati del 5% i ricavi da abbonamenti e diminuiti del 4% quelli da biglietti, segno di maggiore fidelizzazione della clientela e di rinnovata fiducia (vedi scheda allegata passeggeri trasportati e ricavi da traffico).

In crescita anche i ricavi del settore parcheggi (36,2 milioni di € contro 29,5 +22,7%), e dei servizi turistici (+7%). Sempre sul fronte ricavi le compensazioni da parte degli enti, cioè la contribuzione chilometrica in relazione al servizio prodotto, sono sostanzialmente stabili: 187,6 milioni di € contro 186,3 del 2017.

Per quanto riguarda la riduzione dei costi, il dato più importante è sicuramente quello che riguarda i costi del personale (207,8 milioni di €), in riduzione di circa 5,9 milioni rispetto all’anno precedente (-2,7%), con un saldo addetti di -101 unità.



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