Le dichiarazioni politiche dal Piemonte del 23 aprile

La raccolta quotidiana delle dichiarazioni dei politici dal Piemonte. Maurizio Marrone, dirigente nazionale FDI, e Augusta Montaruli, parlamentare FDI:

“Cos’hanno da dire il Sindaco Appendino o il PD torinese a quegli agenti di Polizia feriti dall’ennesimo balordo africano e islamista in giro per le strade di Torino con una lama in mano, dopo l’omicidio di Stefano Leo ai Murazzi e di Maurizio Gugliotta al suk di via Carcano? Dovrebbero spiegare come mai i buonisti democratici quanto quelli pentastellati non pensano ad altro che a favorire la finanza islamica, inaugurare moschee, presenziare ai ramadan e boicottare il Decreto Sicurezza, mentre noi Fratelli d’Italia possiamo parlare a quegli agenti a testa alta” così commentano Maurizio Marrone, dirigente nazionale FDI, e Augusta Montaruli, parlamentare FDI, l’aggressione avvenuta nel quartiere popolare Barriera, affermando “Nel rinnovare la nostra vicinanza agli agenti feriti, rileviamo l’ingiustizia di vedere le Forze dell’Ordine lasciate come unico baluardo della legalità nelle periferie prese in giro e abbandonate dalle altre Istituzioni. Noi teniamo tutti i giorni la nostra sede aperta proprio nel cuore di Barriera in mezzo ai pusher e agli immigrati sbandati, raccogliamo le firme contro l’ennesima moschea che sta per aprire nel quartiere, accogliamo nei nostri sportelli sociali settimanali i sempre meno Italiani rimasti: per questa ragione abbiamo le idee chiare su come affrontare l’emergenza sicurezza, tolleranza zero dalle soffitte subaffittate abusivamente agli spacciatori clandestini fino agli scantinati adibiti a covi jihadisti, passando per suk e centri sociali”.

Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra europea e candidato nel collegio nord ovest per la lista La Sinistra ha dichiarato:

“La decisione del Commissario straordinario di non indire la celebrazione ufficiale del 25 aprile a Cumiana, comune medaglia d’oro al valor civile, è gravissima, un vero e proprio atto di riscrittura della storia. E’ inaccettabile che un funzionario dello stato, nelle sue funzioni ufficiali, si permetta di ignorare in modo così sfacciato il sacrificio partigiano e la festa della liberazione attorno a cui la comunità locale e nazionale è stata costruita. Il Prefetto di Torino non ha nulla da dire? Il ministro degli interni, solitamente così loquace, non ha nulla da dire? Si tratta forse di una disposizione centrale quella di togliere valore alle celebrazioni del 25 aprile? Nel denunciare questo inaccettabile comportamento voglio ringraziare tutte le associazioni locali, dall’ANPI all’ANA, che stanno adoperandosi per non far mancare alla città di Cumiana la celebrazione del 25 aprile ed invito tutta la popolazione cumianese a partecipare. Oggi come nel 43/44 la risposta al fascismo viene prima dalla società che dallo stato.”

Mercedes Bresso, europarlamentare e candidata del Partito Democratico alle prossime elezioni europee del 26 maggio:

“Celebrare il 25 aprile significa ricordare il sacrificio di tutti coloro che hanno lottato per liberare il nostro Paese dall’oppressione nazi-fascista in Italia. Ed è per questo motivo che non possiamo accettare lo strisciante clima di revisionismo storico che sta venendo sempre più a galla nel nostro Paese. Quel che è successo a Cumiana, dove il Comune retto da un Commissario non ha organizzato alcuna celebrazione, è la conseguenza del lassismo burocratico che non mette al centro il valore storico della Resistenza. Pericolosissimo, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo nel quale in molti vogliono riscrivere la storia in nome di un nostalgico passato. Il mio ringraziamento va all’ANPI, all’ANA e a tutti coloro che si stanno mobilitando per fare in modo che il 25 aprile anche a Cumiana si possa celebrare la Liberazione”.