All’asta da Bolaffi 360 lotti di arredi del 900

Apre al pubblico venerdì 3 maggio, allo Spazio Bolaffi (corso Verona 36E, Torino) l’esposizione delle opere di design protagoniste dell’asta in programma mercoledì 8 maggio. La mostra resterà aperta fino al giorno dell’asta, incluso il weekend, con orario continuato 11-19. Nel catalogo di oltre 360 lotti spiccano rari arredi del primo Dopoguerra appositamente disegnati per una prestigiosa dimora torinese dagli architetti Giglio Tarone e Sandro Bigliani, come il tavolo basso con portariviste (lotto 126, stima 1.500-2.000 euro) e la libreria del 1950 circa (lotto 127, stima 900-1.200 euro). Degli stessi anni sono un mobile a quattro ante e cassetto del grande designer Paolo Buffa (lotto 37, stima 2.000-2.500 euro), alcuni lavori di Osvaldo Borsani, tra cui il letto in ottone con formelle in fusione di Arnaldo Pomodoro (lotto 84, stima 2.000-2.500 euro), e due poltrone “849” per Cassina di Gianfranco Frattini (lotto 80, stima 1.500-2.000 euro).

Tra i top lot dell’asta si segnalano l’importante tavolo da centro a sei cassetti, prod. FIP del 1929 di Giuseppe Pagano (lotto 10, stima 7.000-9.000 euro), la libreria componibile in legno e ottone degli anni Sessanta di Renato Angeli (lotto 233, stima 3.600-4.500 euro) e il tavolo Delfi in marmo di carrara ideato da Carlo Scarpa e Marcel Breuer per Simon Gavina del 1969 (lotto 237, stima 3.500-5.000 euro).

Nella ricca proposta di illuminazioni sono presenti lavori di Gino Sarfatti, come un set di tre lampade da terra modello 1073 del 1956 (lotto 177, stima 2.500-3.000 euro) e un nutrito gruppo di applique, tra cui modelli 232 per Arteluce disegnati nel 1961 (lotto 171, stima 1.000-1.500 euro), un grande lampadario in vetro di murano disegnato da Gio Ponti, per la prima volta in asta (lotto 46, stima 1.800-2.500 euro), un lampadario serie ‘Soffiati’ per Venini 1930 di Napoleone Martinuzzi (lotto 9, stima 2.000-2.500 euro), oltre a interessanti e rare illuminazioni di Oscar Torlasco.

Arricchiscono il catalogo porcellane di Limoges di Hermès e iconici bauli da viaggio della prima metà del Novecento di Louis Vuitton e Aîné Edmond Goyard. Potete vedere qui il catalogo completo.



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