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A Torino l’84% degli edifici ha almeno 50 anni
Su un totale di 36.158 edifici residenziali presenti a Torino, ben 30.362 sono stati costruiti prima degli anni ’70 (84%). Ciò significa che si tratta di edifici obsoleti che non dispongono delle più moderne tecnologie in termini di classe energetica.
Nell’intero Piemonte il 71% degli edifici ha più di 45 anni (666.979 su 994.690).
Sono dati ISTAT ripresi dal Gruppo Gabetti che fa tappa a Torino con il roadshow organizzato per incontrare agenzie, aziende locali e amministratori di condominio, al fine di illustrare e far conoscere le nuove opportunità fornite da iniziative quali Ecobonus e Sismabonus.
Il seminario si terrà domani, venerdì 7 giugno, presso lo Starhotel Majestic in C.so Vittorio Emanuele II n. 54, dalle 14.00 alle 18.00.
“La ristrutturazione dei condomini ed edifici italiani è una priorità del sistema Paese. – specifica Marco Speretta, direttore generale Gruppo Gabetti – Mai come in questo momento assistiamo a una concentrazione di incentivi e detrazioni fiscali, accompagnati da modalità operative di cessione del credito che sono un punto di eccellenza italiano. Un’opportunità che riguarda tutti, anche il singolo privato.”
Riqualificare un edificio in chiave energetica significa aumentare considerevolmente il suo valore e, per il proprietario stesso dell’edificio o dell’appartamento, rappresenta anche un notevole risparmio sulle spese legate al riscaldamento o all’uso di energia.
Questo tipo di interventi riguardano prevalentemente la sostituzione degli infissi, della caldaia, l’installazione del cappotto termico, dei pannelli solari termici e quelli fotovoltaici. Secondo le ultime stime di Nomisma, le sostituzioni di infissi (la procedura più richiesta) hanno riguardato nel solo 2017 ben 1.539.000 immobili.
Durante la giornata di incontro, verranno illustrate le possibilità nate non solo per le aziende, gli edifici commerciali e i condomini, ma anche per il privato stesso.
Gabetti, grazie a una recente partnership siglata con Enel X, è attiva su Ecobonus e Sismabonus attraverso le possibilità create dalla cosiddetta cessione del credito.
Gli incentivi di Ecobonus e Sismabonus danno infatti la possibilità di ottenere un credito fiscale per un ammontare che, in funzione degli interventi effettuati, può arrivare all’85% del valore dei lavori e che può essere ceduto in un’unica soluzione a fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi stessi. Grazie alla cessione del credito, la persona interessata dovrà versare la sola quota non incentivabile, cedendo la restante parte sotto forma di credito d’imposta, quale parziale forma di pagamento a chi realizza il lavoro. Solo fino al 2021, con gli incentivi previsti dall’Ecobonus, è possibile recuperare in 10 anni fino al 75% delle spese sostenute per interventi di miglioramento energetico dei condomini. Inoltre associando questi ultimi agli interventi di messa in sicurezza dell’edificio, grazie al Sismabonus, si può arrivare fino all’85%.
Secondo i dati Enel l’aumento di valore di un edificio ottimizzato energeticamente può aumentare anche fino al 20% tanto che un vecchio condominio può vedere crescere il proprio valore di 0,5 – 1,2 milioni, un valore medio di crescita per appartamento di 40mila euro.
Secondo gli ultimi dati ENEA (Legge di Bilancio 2018 e norme collegate), grazie all’installazione del cappotto termico e all’ammodernamento dell’impianto di riscaldamento condominiale, vi è una riduzione della spesa energetica fino al 50%.
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