EconomiaTorino
Fallita fusione: Fca stabile a Milano mentre Renault perde quasi il 7% a Parigi
Dopo il ritiro da parte della casa automobilistica di Lingotto della proposta di fusione da 35 miliardi di dollari con Groupe Renault perché non ci sono “le condizioni politiche”, i mercati hanno reagito diversamente sui due fronti: Fca si mantiene stabile, mentre Groupe Renault cala quasi del 7%. Sembra che il gruppo automobilistico francese sia stato punito dagli investitori e sono calate a Tokyo anche Nissan (-1,70%) e Mitsubishi Motors (-5,86%), alleati del Groupe Renault.
Da Boulogne-Billancourt arriva un comunicato stampa che traduciamo di seguito:
“Il Groupe Renault esprime il suo disappunto per non aver avuto l’opportunità di continuare a perseguire la proposta di FCA (Fiat Chrysler Automobiles).
Siamo soddisfatti dell’approccio costruttivo di Nissan e vogliamo ringraziare FCA per i loro sforzi e il consiglio d’amministrazione di Renault per la sua costante fiducia.
Vediamo l’opportunità come un’azione tempestiva, che ha una logica industriale interessante e grande merito finanziario e che sarebbe risultato in una potenza automobilistica globale con base in Europa.
Inoltre, crediamo che questo enfatizzi le attrattive di Renault e dell’alleanza.”
Il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli esprime forte rammarico nell’apprendere la notizia “perché il perfezionamento di un’intesa industriale tra i due gruppi avrebbe aperto scenari di grande prospettiva, con le integrazioni delle rispettive competenze e tecnologie, nel quadro di un’operazione che avrebbe comunque messo al centro della nuova industria della mobilità una grande impresa dalla forte identità europea”. “In questo stop non hanno pesato solo le logiche industriali – continua Ravanelli – ma ha avuto indubbiamente un ruolo la presenza di componenti pubbliche nell’azionariato del gruppo francese, il cui peso si sarebbe diluito considerevolmente con il nuovo assetto”.
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