Eddie Vedder apre Collisioni 2019

Splende la luna su Barolo e splende su Eddie Vedder, ormai una leggenda della musica rock mondiale, che ha aperto come meglio non si poteva Collisioni 2019. L’ormai celebre festival agri-rock come amano definirlo, giunto alla sua undicesima edizione, dopo aver visto sfilare dei grandissimi della musica internazionale, non poteva perdersi il frontman dei Pearl Jam, in concerto in Italia, prima al Firenze Rock.
Il tutto impreziosito dall’opening act, strepitoso, di Glen Hansard, con il suo carico di energia e di trasporto verso il pubblico. Fa fumare le corde della chitarra, voce intensa e coinvolgimento del pubblico, porta sul palco una sua fan a cantare, cosa, per lui, non nuova. A tanta energia da vero rocker fa da perfetto contraltare Eddie Vedder che sale sornione sul palco e inizia senza clamore con “Keep heart” di Warren Zevon seguita da “ Shy”.
Piano piano il concerto prende quota quando arrivano “Small town” e “I am mine”, per arrivare alle sue perle, ” Whishlist”, “Indifference” , “Guaranteed”, “Just Breathe”, “Better Man”, “Porch” e la meravigliosa “Last kiss”. Bellissimo il momento con il Red Limo String Quarted, che propone in chiave strumentale “Jeremy”, cantata da tutto il pubblico a squarciagola, tra i violini che impreziosivano un pezzo epocale dei PJ. Eddie parla molto, della sua personale battaglia contro le zanzare e soprattutto racconta dei suoi giri per le vigne, che sposano perfettamente il suo mai nascosto amore per il vino, favorito dalla location e dall’atmosfera intima e possiamo dire davvero unica che solo Collisioni sa offrire. Ha tempo di far salire un papà ed una bimba piccola a lato del palco a godersi lo spettacolo, quando ormai la luna è alta in cielo. Lacrimuccia su “I Won’t back down” omaggio a Tom Petty che da poco ci ha lasciato e seconda parte dello show sempre più calda, voce che sale nel cielo di langa in una serata perfetta. Bello anche il momento con Glen Hansard che sale sul palco per “Song of Good hope” e porta il concerto verso la sua parte finale, con i suoi personali capolavori come “Society” e “Hard Sun”, di nuovo con il Red Limo e Glen Hansard, che doveva concludere il concerto. Chiamato a gran voce è tornato per “Rockin in the free world”, perfetta chiusura di una magica serata.

Ma è solo l’inizio, Collisioni 2019 prosegue con un programma ricco, sia per la musica che per gli incrontri:
Liam Gallagher (4 luglio); Carl Brave e Max Gazzè con Rkomi e Daniele Silvestri (5 luglio);
Maneskin e Salmo (6 luglio); Thirty Seconds To Mars (7 luglio); Macklemore (10 luglio);
Calcutta (13 luglio); Thom Yorke (16 luglio);
e ai concerti in Piazza Verde:
Al Bano (6 luglio) e Mahmood (7 luglio)

Tra i grandi nomi attesi per il weekend di letteratura e musica in collina, sabato 6 e domenica 7 luglio a Barolo: John Irving, Stefano Accorsi, Il Volo, Luca Argentero, Giorgio Panariello,Mauro Corona con Omar Pedrini, Gino Strada, Chuck Palahniuk, Loredana Bertè, Massimo Giletti, Vittorio Sgarbi, Selvaggia Lucarelli, Beppe Severgnini, Roberto Saviano, Frankie hi-nrg mc, Ambra Angiolini, Paola Turci, Marco Travaglio, Jonathan Coe, Carl Brave, Claudio Magris, Diodato, Enrico Mentana, Francesca Reggiani, Rkomi, Emmanuel Carrère, Valerio Massimo Manfredi, Nina Zilli, Ghemon, Ezio Greggio, The Jackal, Ornella Vanoni, Daniele Silvestri, i Selton, Max Gazzè, Simona Ventura, Maurizio Carucci, Lazza, Lodovica Comello e aggiunti in extremis, Milly Carlucci; Alessandro Cattelan; Samuele Bersani; Gabriella Pession e Annalisa.

Report e Fotogallery Paolo Pavan/QP



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