Il torinese Cala Cimenti in vetta al Nanga Parbat scrive alla moglie: piango rido e ti amo

Lo scalatore torinese Carlo Alberto “Cala” Cimenti è arrivato in cima al Nanga Parbat, nel Karakorum pakistano, la nona cima più alta del mondo (8126 metri) e una delle più pericolose e difficili da raggiungere. A darne notizia è stata la moglie Erika Siffredi pubblicando su Instagram la foto che il marito le ha inviato, corredata dalla frase che le ha scritto dall’alto della sua impresa: “Sono sdraiato in cima al mondo e piango e rido e ti amo “.

Cimenti è arrivato in cima lungo la via Kinshofer con i russi Vitaly Lazo e Anton Pugovkin. Difficoltà in discesa, quando i tre alpinisti hanno perso i contatti tra loro e più volte con il campo base. Per ore si è temuto per la sorte di uno dei due russi. Poi il sospiro di sollievo quando tutti e tra sono riusciti a raggiungere il campo base.