Il Cipe dà il via libera alla Asti-Cuneo: possono iniziare i lavori del tratto Alba-Verduno

“È una notizia che attendevamo da moltissimo tempo ed è una bellissima notizia: ora finalmente possono ripartire i cantieri di un’infrastruttura strategica per il nostro territorio che i piemontesi aspettano da più di 30 anni”, così commentano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Gabusi, sul via libera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) al finanziamento della Asti-Cuneo.

È stato definito nella riunione di stamattina, giovedì 1° agosto, in cui erano presenti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti.

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“È stata una mattina intensissima, iniziata direttamente al telefono con il ministro Toninelli e il sottosegretario Giorgetti per chiarire gli ultimi dubbi e definire i passaggi necessari al via libera del Cipe – prosegue il presidente Cirio -. Ho inviato l’assessore alle Infrastrutture Gabusi a presidiare personalmente la seduta e desidero ringraziare per questo fondamentale risultato il Governo e anche l’on. Molinari, che è stato un prezioso tramite tra il Piemonte e Roma. Il Cipe ha chiesto di tenere aggiornata sull’evoluzione della procedura l’Unione europea, da cui però non è necessaria nessuna autorizzazione preventiva. Per cui i lavori possono partire. Questa per il nostro territorio è una giornata storica. In soli due mesi, da quando abbiamo assunto la guida della Regione, la Tav è ripartita e l’Asti-Cuneo si è sbloccata. Questo vuol dire governare con i fatti e non con le parole”.

Possono così aprire i cantieri della A33 nel tratto tra Alba e Verduno, che hanno già i progetti definitivi, e può essere iniziato lo studio sul percorso tra il viadotto interrotto a Cherasco e Verduno.

Ma non mancano le voci di dissenso.

“Il governo per l’ennesima volta prende in giro i cuneesi e i piemontesi tutti: Toninelli finge di aver sbloccato un’opera che si poteva iniziare un anno fa mentre in realtà rimanda a data da destinarsi le prescrizioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti e la condivisione dei piani finanziari con la Commissione Europea. Salvini, Conte e Cirio festeggiano per un piano illegittimo, che mette il Paese a rischio di una procedura di infrazione, aumenta le tariffe autostradali e regala a vita la concessione della A4 Torino-Milano ai Gavio.” Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, dopo la riunione del Cipe di questa mattina. “Non si approvano progetti definitivi per il tratto da Cherasco a Verduno, si mette sulla Torino-Milano un valore di subentro che sfiora 1 miliardo di euro, fuori da ogni parametro italiano ed europeo, con il quale nessuno tranne Gavio parteciperà mai alla gara nel 2026. È assurdo festeggiare tutto questo. Faranno altre passerelle, riempiranno le copertine dei giornali, ma non vedremo una ruspa sotto il moncone di Cherasco, né quest’estate né probabilmente la prossima. Il coraggio e la forza di mistificare la realtà da parte di questo governo è qualcosa che spaventa.”



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