Nuova inchiesta della Procura di Torino sul grattacielo della Regione al Lingotto

La Procura di Torino ha aperto un’ennesima inchiesta sul grattacielo al Lingotto destinato a ospitare gli uffici della Regione Piemonte. Si tratta di un fascicolo contro ignoti che ipotizza il reato di falso in atto pubblico a riguardo di una fattura di oltre due milioni di euro per la cooperativa che subentrò nella costruzione del grattacielo, dopo il fallimento della precedente azienda che riguarda delle voci che non convincono la Procura.  Infatti i lavori di cui doveva prendersi carico la nuova azienda valevano 243 mila euro e non  2 milioni e 259 mila euro, come le fatture.

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha commentato: “Ennesima indagine sul grattacielo della Regione Piemonte. Questa volta nel mirino della magistratura c’è un’operazione poco trasparente avvenuta sotto il mandato Chiamparino. Si ricongiunge così un filo rosso che lega quest’opera alle indagini della Procura sull’operato di destra e sinistra: Bresso, Cota ed ora potrebbero emergere responsabilità anche avvenute nell’ultima legislatura a guida Pd. Non è certo questa l’alternanza che fa bene al Piemonte. Chiederemo un’informativa in Consiglio regionale con l’intento di aprire un dibattito affinché anche gli ex componenti della Giunta Chiamparino possano dare il proprio contributo per fare chiarezza su questa vicenda”.