Al Polo del ‘900 un weekend per ricordare la caduta del Muro di Berlino

La sera del 9 novembre del 1989, migliaia di persone varcano il Muro di Berlino, accolti dall’abbraccio fraterno di una città in festa. A trent’anni da quel giorno il Polo del ‘900 e gli Enti partner rivivono la caduta del Muro, in un week end di spettacoli, dibattiti, testimonianze, concerti, attività performative e didattiche. Domenica 10, presentazione in anteprima dell’escape room Wer Ist Wer ambientata nella Germania ‘89.

Sabato 9 novembre 2019

La giornata di sabato 9 novembre, dal nome We can be heroes just for one day, si apre con due appuntamenti: Le parole che abbattono i muri, workshop dedicato alla creazione artistica con materiali di recupero (ore 10.30), in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli . In contemporanea Un mondo di raccontastorie, letture per bambini sui muri di ieri e di oggi (Area Kids, ore 11) a cura delle Biblioteche Civiche.

Alle ore 17 in Sala ‘900: ospite Sebastian Schwartz, Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio di Torino, testimone all’età di 15 anni della caduta del Muro, in un’intervista di Letizia Tortello (La stampa). Completa l’evento una proiezione dedicata all’intervista di Alberto Sinigaglia allo scrittore tedesco Günter Grass, Premio Nobel per la Letteratura nel 1999.

Segue Dopo il muro. Senza il muro, conferenza su cause e conseguenze del crollo del blocco sovietico, a cura del Centro Einstein di Studi Internazionali sul Federalismo, in collaborazione con Goethe Institut-Turin, con l’intervento diretto degli studenti dei licei Spinelli, Gioberti, Cattaneo, Einstein di Torino e Newton di Chivasso coinvolti in un laboratorio didattico sullo stesso tema.

In serata (ore 21), in anteprima il concerto-spettacolo I muri sono solo idee. Fra contaminazioni jazz, elettro music, visual art: una produzione di Nina Simmons (Davide Vizio e Jacopo Albini) e High Files (Tommaso Rinaldi), in collaborazione con Fondazione Nocentini. Durante lo spettacolo un muro di fumo verrà attraversato dal pubblico, mentre risuoneranno le musiche di Mstislav Rostropovich l’artista, dalla fama internazionale, che l’11 novembre 1989 suonò il violoncello davanti al muro di Berlino che crollava, per festeggiare la fine di un’epoca.

Domenica 10 novembre, 2019

Il 10 novembre, il week-end dedicato al trentennale del Muro di Berlino si conclude con la presentazione in anteprima di una singolare esperienza di gioco, “Wer Ist Wer” tradotto Chi è chi, un’escape room a tema Germania ’89. Attraverso arte, performance e intrattenimento, il gioco mira a coinvolgere i giovani su questioni di rilevanza storica e d’attualità. L’escape room ideata dal duo di game designer We Are Müesli, vincitore del bando Bando “ORA! Produzioni di cultura contemporanea” della Compagnia di San Paolo sarà aperta in Sala Voltoni al Polo del ‘900 fino all’8 dicembre. Come da format delle escape room tradizionali l’esperienza sarà fruita tramite prenotazione da gruppi di 2-8 persone, entro un tempo limite di 60 minuti circa. Prenotazioni: projects@wearemuesli.it

Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900: “Per riflettere, assieme alla cittadinanza, su un avvenimento importante come la caduta del muro, ci siamo affidati alle suggestioni del mondo del teatro, della performance, dell’arte, della musica e del gioco, pensando alle varie iniziative in modo che fossero alla portata di bambini, ragazzi, adulti e famiglie, avvicinandoli ai grandi eventi del passato per riflettere sulle sfide del presente.  Per attualizzare la riflessione, abbiamo assecondato la natura più sperimentale del Polo che ha portato alla realizzazione di un’escape room sul tema muro di Berlino, un’esperienza di gioco unica che apre nuovi sviluppi per il coinvolgimento dei giovani su temi storici e d’attualità”.

Marco Brunazzi, direttore dell’Istituto Salvemini: “Sono passati trent’anni dall’abbattimento del muro di Berlino e quell’evento ricordato un po’ in tutto il mondo ha suggerito al Polo di dare vita a un progetto integrato, della durata di un anno, in collaborazione con gli importanti istituti del Polo del ‘900 e coordinato dall’Istituto Salvemini. Il senso di tutto ciò è che, nonostante il muro di Berlino sia caduto, altri muri perlopiù invisibili – e talora anche visibili come il muro che in Europa taglia in due Nicosia, la capitale di Cipro – continuano a separare e creare problemi e tensioni nella nostra società”.

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Il week-end del Muro fa parte del progetto Berlino 89. Muri di ieri, Muri di oggi, avviato all’inizio del 2019, coordinato dall’Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini, in collaborazione con il Polo del ‘900 e gli Enti partner. Il progetto si concluderà nel 2020 con un viaggio fra Danzica e Berlino dedicato ai ragazzi di scuola superiore.  Tutti gli appuntamenti sul sito del Polo del ‘900.