Appendino davanti ai cancelli dell’Embraco: “Indegno non rispettare gli accordi con lo Stato”

“E’ indegno che soggetti privati che fanno accordi con il pubblico decidano poi, in modo non morale, di non rispettarli. Così diventiamo poco credibili anche come Stato”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, parlando ai cancelli dello stabilimento ex Embraco di Riva di Chieri, dove si è recata, questa mattina, insieme con una decina di sindaci del territorio.
I primi cittadini ed una delegazioni di sindacalisti e lavoratori sono poi entrati in fabbrica in cui non state ancora installate le linee produttive dalla nuova proprietà Ventures.

“Permettetemi di ringraziarvi a nome di tutto il territorio metropolitano. Qui non c’è colore politico, ci sono tanti sindaci di un territorio che ha bisogno che voi battagliate. E lo state facendo con grande coraggio perche’ questa lotta non riguarda solo voi, i 400 lavoratori dell’ex Embraco, ma anche le vostre famiglie e quelle dei lavoratori dell’indotto”, ha aggiunto Appendino che ha promesso di essere presente al prossimo incontro al Mise previsto entro dicembre.

“Parlerò con il ministero dello Sviluppo Economico per sollecitare il tavolo e chiedere che ci siano tutti. L’ultima volta non si è presentata l’azienda, una cosa assurda. Patuanelli ha tanti dossier, ma sta seguendo anche la vicenda Embraco. Cercherà di spingere perché sia presente”, ha poi aggiunto la sindaca di Torino. A Roma – ha continuato  – sarò presente in rappresentanza dei 316 sindaci dell’area metropolitana. Penso che anche la Regione Piemonte sarà disponibile. Voglio raccontare anch’io, come testimonianza diretta, che dentro la fabbrica non c’è niente”.

“Dobbiamo fare atti formali come area metropolitana e Regione. E’ una battaglia vostra che vede le istituzioni in prima linea, anche perché il tempo passa, i soldi non si vedono, nell’azienda non c’è niente, e sarà sempre più difficile invertire la rotta. Servirà un nuovo piano industriale e un soggetto credibile”.



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