Natale a Torino, intervista con Teodora Trevisan e la cuoca insolita Elsa Panini

Ormai la raccolta di racconti per Natale di Neos edizioni è una tradizione (soprattutto) torinese. L’edizione 2019 si chiama Natale a Torino, quindici racconti al museo ed è curata da Teodora Trevisan.

Tre le particolarità di quest’anno. Il comune denominatore dei racconti è, oltre all’ambientazione torinese e natalizia, la presenza di uno dei musei di Torino (e mi pare una splendida idea). La seconda novità sono le ricette de La cuoca insolita Elsa Panini, che accompagnano ciascuno dei racconti. La terza è l’ottima introduzione della semiologa Caterina Schiavon, capace di cogliere il rapporto tra Natale e Musei e apprezzabile soprattutto (per quel che mi riguarda) perchè ricorda che la tradizione dei festeggiamenti al solstizio d’inverno è perfino antecedente al Natale cristiano. Trovate qui la recensione integrale del libro, con l’elenco degli autori e dei musei presenti.

Teodora Trevisan e Elsa Panini hanno risposto alle mie domande.

Teodora Trevisan

Quello con i racconti di Natale della Neos è ormai un appuntamento fisso e atteso. Come è nata l’idea di abbinare questa edizione ai musei di Torino?

Il progetto editoriale dell’antologia è quello di valorizzare le risorse agroalimentari e il territorio piemontese. Quest’anno abbiamo pensato di mettere in risalto il patrimonio culturale di cui Torino è ricca scegliendo di raccontare i Musei di Torino attraverso un approccio letterario che li proponesse in un’ottica fuori dall’ufficialità.

I musei li hanno scelti gli autori o glieli avete indicati?

I musei sono stati scelti dagli Autori, ma ho dovuto comunque suggerire altre scelte per evitare troppe sovrapposizioni. Ci sono soltanto due racconti che sono stati ambientati nel Museo di Antropologia criminale, ma sono di taglio completamente diverso tra loro.

Come è nata invece la collaborazione con La cuoca insolita?

La collaborazione con la Cuoca Insolita, Elsa Panini, è nata grazie all’editore, Silvia Ramasso, che è vicepresidente dell’APID imprenditoria Donna, di cui è socia, in qualità di imprenditrice, anche Elsa Panini

Escluso il tuo, qual è il racconto che preferisci?

Difficile scegliere senza fare toriti. Tuttavia mi ha molto intrigato il racconto Gam e Over di Enrico Chierici, che si svolge alla Gam, perchè racconta di una realtà drammatica, in uno scenario postbellico, dove l’arte ne esce a brandelli. E, tuttavia, ci lascia il segno della speranza raccontando come dai frammenti dell’arte perduta venga ricomposta altra bellezza.
Bello anche il racconto di Ernesto Chiabotto, Natale all’Egizio Park, che, con una serie di invenzioni letterarie, ci riporta ai tempi dell’antico Egitto all’interno del Museo Egizio.

Elsa Panini

Ogni racconto un museo, ogni museo una ricetta. Come hai abbinato le tue ricette ai racconti?

Quando la casa editrice Neos Edizioni mi ha chiesto di scrivere le ricette ho voluto subito sapere in quali musei sarebbero stati ambientati i racconti. È stato molto divertente pensare a come abbinare ogni ricetta ad un museo. A partire dal nome: i Panini “a vapore” per il Museo dell’Automobile, per esempio, o la Crostata senza peccato per il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso, la Zuppa della risalita per il Museo della Montagna. All’inizio delle ricette ho scritto una piccola introduzione che spiega con un aneddoto o un mio pensiero il motivo dell’abbinamento, in modo che il lettore continui ad immergersi nell’atmosfera del museo anche dopo aver finito di leggere il racconto.

Per chi non ti conosce, ci racconti qual è la particolarità della tua cucina?

Il mio obiettivo è proporre ricette buone e belle da vedere, ma anche sane e adatte a chi vuole mantenersi in forma o a chi ha a che fare con allergie, intolleranze, problemi di colesterolo alto, qualche chilo di troppo o glicemia da tenere sotto controllo. Provo a riassumere come è nata la mia idea: cinque anni fa ho scoperto di avere il diabete insulino-dipendente e mangiare in modo ancora più sano ed equilibrato è diventata una priorità. Adoro mangiare, cucino per passione da sempre e non mi sono mai piaciute le diete, specialmente quelle che danno senso di privazione. Sono laureata in biologia, ex ricercatrice universitaria e ho un’esperienza di quindici anni in azienda nella Sicurezza Alimentare. Cosi, unendo tutti i puntini, ho fatto “di necessità virtù” e ho trovato il modo di cucinare più adatto a me. Poi l’illuminazione: trasformare questa mia “sventura del diabete” in una svolta, in un’opportunità: aiutare chi, come me, vuole cambiare le sue abitudini a tavola, ma non sa come fare. Ho iniziato a scrivere ricette “insolite” sul mio blog (www.lacuocainsolita.it) e a organizzare corsi di cucina. Nelle mie ricette uso tanta verdura e frutta di stagione, farine integrali anche senza glutine e qualche ingrediente “insolito” utile per abbassare l’indice glicemico e aumentare i nutrienti che portano benefici. Spaziando dagli antipasti ai dolci, calcolo i valori nutrizionali delle ricette e li confronto con quelli delle ricette tradizionali. Le differenze in percentuale sono anche del 50% o più.

Qual è il racconto che preferisci?

I racconti sono uno più bello dell’altro e ciò che rende ancora più speciale il libro è che i diritti d’autore sono devoluti all’Associazione International Help Onlus. Difficile quindi parlare di un racconto preferito, ma quello che mi ha colpito di più è stato quello di Ernesto Chiabotto al Museo Egizio. Si intitola Natale all’Egizio Park e racconta una storia fantastica, dove i protagonisti perdono completamente il contatto con la realtà. Chi di noi non ha bisogno di evadere dalla quotidianità e sognare ogni tanto, come fanno i bambini?

Ci suggerisci un dolce per la notte di Natale?

Gli Alberi di Natale al cioccolato, caffè e cardamomo, con crema dolce di cachi. La prossima settimana la pubblicherò anche sul blog. Ha il 50% di calorie in meno rispetto ad una classica torta al cioccolato ed è adatta anche a chi non può mangiare latticini. Al posto delle uova ho poi usato un ingrediente molto insolito: si chiama aquafaba, e si ottiene dalla cottura dei ceci. Abbiamo preparato questo dolce all’ultimo corso di cucina e all’inizio erano tutti sospettosi. Ma si sono ricreduti dopo aver assaggiato quello che avevano appena preparato loro stessi. Provare per credere!

Il libro “Natale a Torino – Quindici racconti al museo” a cura di Teodora Trevisan sarà presentato il 13 dicembre alle ore 18 al Circolo dei Lettori, a Torino.