Dibattito in Regione Piemonte su ‘ndrangheta e politica. Chiesta la sospensione immediata di Roberto Rosso – video

Si è svolto al Consiglio Regionale del Piemonte un consiglio dedicato ai fatti che riguardano Roberto Rosso. Bel dibattito il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha dichiarato: “La tipologia dell’accusa che ha colpito Roberto Rosso è la peggiore, è abominevole, qualcuno ha detto vomitevole, condivido.

Quando si fa una giunta si chiede a una maggioranza di fare delle proposte. Io nel momento della giunta avevo tracciato un identikit di un assessore per una squadra di cambiamento. Per questo ho individuato per Rosso un ruolo che non avesse competenze di governo ma legislative: semplificazione, diritti civili e avvocatura” prosegue Cirio –. Non perché io avessi avuto già allora il benché minimo sospetto” ma proprio perché non incarnava il profilo di cambiamento con cui voleva connotare il suo governo. Se avessi solo avuto un sospetto su Rosso, con lui non sarei andato neppure a prendere un caffè”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone ha chiesto la sospensione immediata di Roberto Rosso anche da Palazzo Lascaris, dopo le dimissioni da assessore, e contestualmente la costituzione di parte civile della Regione Piemonte. Nel suo odg, Marrone fa riferimento alla legge Severino che prevede la sospensione della carica di consigliere regionale in caso di misure restrittive, che si tratti di custodia cautelare in carcere o arresti domiciliari. Se la sospensione dovesse diventare effettiva, subentrerebbe a Rosso Davide Nicco, ex sindaco di Villastellone, primo escluso della lista di Torino di Fratelli d’Italia

Per Grimaldi (LUV): I voti della ‘Ndrangheta non si chiedono, non si comprano, non si contano e non si restituiscono. L’unico modo per cancellarli è annullare le elezioni e tornare al voto. Qualsiasi cosa accada, ormai questa legislatura è compromessa, macchiata, moralmente ed eticamente fallita. Non ci importa nemmeno esporre striscioni, come avrebbe fatto l’attuale maggioranza durante la scorsa legislatura. Una volta concluse le indagini noi ci costituiremo parte civile, spero che lo facciano tutti i colleghi che si sentono infangati da questa vicenda e spero che lo faccia il Presidente Cirio”.