Fondazione Torino Musei, in Sala Rossa le comunicazioni sull’annunciato taglio del contributo regionale

Su richiesta della consigliera Chiara Foglietta (PD), è intervenuta oggi in Consiglio Comunale l’assessora alla Cultura Francesca Leon, per fornire comunicazioni in merito al possibile taglio del contributo della Regione Piemonte alla Fondazione Torino Musei. L’assessora ha dichiarato che qualche mese fa la Regione Piemonte aveva manifestato difficoltà nel finanziare la Fondazione Torino Musei, ma senza parlare di cifre e attività precise da tagliare. Ora l’annunciato taglio di 150mila euro di contributi (su 500mila) – ha aggiunto – rende la Regione inadempiente nei confronti di un accordo sindacale verbalizzato il 27 maggio 2018.

Leon ha quindi indicato i numerosi progetti che la Fondazione Torino Musei sviluppa nel territorio regionale, per creare sinergie e valorizzare patrimoni e collezioni, e che potrebbero essere a rischio.

Inoltre, ha spiegato che a settembre 2019 la Fondazione ha siglato un accordo e un patto economico per valorizzare i propri lavoratori e lavoratrici, con progressioni orizzontali: il taglio dei 150mila euro potrebbe metterlo a repentaglio.

In conclusione, l’assessora Leon si è augurata che la Regione riveda il taglio, previsto nel 2020, per evitare che la Fondazione debba venire meno agli accordi presi con vari Comuni e che 75 persone non vedano riconosciuto un avanzamento di carriera.

Nel dibattito in Sala Rossa, la consigliera Chiara Foglietta (PD) ha ringraziato l’assessora per aver segnalato l’inadempienza della Regione Piemonte nei riguardi di un accordo sindacale, siglato all’epoca – ha ricordato – per evitare 28 esuberi di personale. Foglietta ha poi chiesto notizie sulla riforma dello statuto della Fondazione Torino Musei, allora richiesto dall’assessora regionale Parigi. Infine, ha chiesto di convocare una Commissione congiunta con la Regione per affrontare la questione.

Il consigliere Massimo Giovara (M5S), nel ringraziare la consigliera Foglietta per avere chiesto le comunicazioni, ha ribadito che la modifica dello statuto della Fondazione è opportuna e va effettuata nel rispetto dell’equilibrio tra le risorse stanziate dal Comune e quelle erogate dalla Regione. Ha quindi stigmatizzato il taglio del contributo regionale (“La violazione di un accordo triennale è un fatto gravissimo” – ha detto) e si è augurato che si possa avviare in Regione un percorso condiviso per risolvere la situazione.



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