Donazioni online per raccogliere fondi contro il coronavirus: i consigli degli esperti per evitare fregature

In questi giorni, spinte dalla solidarietà e dalla gravità della situazione legata all’epidemia da Coronavirus, sono partite molte raccolte di fondi di diverso tipo finalizzate a supportare le strutture di assistenza e emergenza.
Ci sono state però molte iniziative diverse, spesso incontrollabili, che richiedono chiarezza e trasparenza per evitare di finire nell’imbattersi se non in fregature, anche queste possibili, in situazioni non chiare o probabilmente pericolose anche solo fiscalmente.
Non bisogna arginare in nessun modo la solidarietà e la generosità ma aiutare gli individui a fare un gesto consapevole soprattutto per chi di solito non usa questi strumenti.
Ci sono raccolte di fondi fatte direttamente da enti pubblici o strutture sanitarie che utilizzano conti correnti di loro competenza su cui convogliano i denari che i cittadini donano attraverso un normale bonifico. Sono le situazioni più sicure di cui fidarsi senza problemi.

Poi ci sono raccolte di donazioni che passano attraverso intermediari che sono per lo più piattaforme online di raccolte fondi o di crowdfunding. In questi giorni molti VIP si sono messi a proporre raccolte di denari, ma sanno che fanno legalmente e fiscalmente ? Alcune piattaforme, specialmente quelle non basate in Italia, permettono a chiunque di aprire una pagina di raccolta fondi in nome e per contro di enti senza controlli di sorta e con pochi click. Possono anche partire raccolte di denaro per un ente a sua insaputa o addirittura per un ente inesistente, ricevendo in donazione “ricevute” con nessun valore fiscale.

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Ne abbiamo parlato con Anna Maria Siccardi cofondatrice di Rete del Dono e imprenditrice digitale, che ha proposto i suoi consigli ai donatori e a tutte le persone che si stanno attivando per donare: “E’ un momento in cui la generosità è importantissima ma è importante che la donazione sia un atto consapevole e accorto. Da anni Rete del Dono è al lavoro per consentire agli enti non profit, alle aziende e agli individui di sostenere progetti di utilità sociale, interpretando il dono come gesto consapevole di solidarietà e cittadinanza attiva.

La consapevolezza è necessaria per superare la diffidenza, tipica di chi non conosce e quindi non ha fiducia a priori.

Se vogliamo sconfiggere la diffidenza e la scarsa fiducia che talvolta tengono ancora lontane le persone dalla donazione, è importante diffondere conoscenza e consapevolezza.

Può sembrare paradossale, ma le vittime privilegiate dei tentativi di truffa online, non solo quando si parla di donazione, sono proprio le persone più diffidenti verso l’utilizzo del web e non ancora abituate ai pagamenti digitali, perché non ne conoscono le policy condivise e gli standard”.

Ma allora quali sono consigli più utili : “Offrire alcuni semplici accorgimenti significa traghettarli dalla diffidenza alla consapevolezza, difendendo così il lavoro di coloro che portano avanti progetti autentici e importanti e dedicano tempo, energie e risorse economiche per sostenerli.

In caso di dubbi cercate un riferimento da contattare per chiedere qualche delucidazione in più sul progetto che si vuol sostenere. Nel caso delle raccolte fondi online, se non si trova il riferimento della organizzazione non profit che lo gestisce, contattate direttamente la piattaforma su cui è stato promosso il progetto e chiedete delucidazioni.

Se si dona per un progetto promosso da un ente non profit, chiedete sempre la ricevuta valida ai fini della detraibilità/deducibilità fiscale: è un diritto riceverla e anche questo è un gesto di cittadinanza attiva. Verificate che il sito web attraverso cui farai la donazione espone la sua policy in termini di trattamento dei dati.

Se invece vi volete attivare in prima persona per fare una raccolta fondi verificate quale sarà il flusso di denaro dei fondi raccolti e come verrà devoluta all’ente che volete sostenere. Nel caso di campagne di crowdfunding potete verificare se sono indicati i nomi e/o gli importi delle persone che hanno già donato. La presenza di queste informazioni è sintomo di trasparenza e tracciabilità”.

Ecco un decalogo del donatore e di vuole attivare donazioni  online per cercare di essere consapevoli e evitare di fare brutte esperienze.

1) Raccogli informazioni sull’organizzazione promotrice della campagna di crowdfunding
2) Documentati sul progetto destinatario dei fondi che vengono raccolti
3) Verifica che il sito web o la piattaforma di crowdfunding che ospita la campagna esponga la sua policy in termini di trattamento dei dati
4) Accerta le credenziali della piattaforma promotrice della raccolta fondi
5) Appura che ti venga riconosciuta la ricevuta a fronte della donazione effettuata
6) Assicurati che la donazione possa essere fiscalmente detraibile
7) Controlla se altre persone hanno donato e il valore di ogni donazione
8) Domandati come verranno devoluti i fondi raccolti
9) Se attivi tua campagna in autonomia senza appoggiarti a un ente non profit, tieni presente che quanto raccogli è soggetto a tassazione
10) Condividi la tua donazione e invita gli altri a donare!



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