Torino, Rider fermato mentre faceva il suo lavoro, maxi multa da 4.000 euro

E’ stato fermato mentre svolgeva regolarmente il suo lavoro e gli è stato comminato il massimo della multa, 4.000 euro. E’ quanto racconta Potere al Popolo in un post su Facebook che riportiamo qui:

Marwen è uno dei tanti rider che operano nella nostra città. Abita a Carignano, quindi si deve muovere con l’auto per venire a Torino ed eseguire le consegne. Ieri, dopo aver completato la prima consegna, si è diretto verso il centro città, come fanno tutti i rider dal momento che è qui che si contrano la maggioranza dei locali e quindi delle consegne (ricordiamo che i rider sono pagati a cottimo, quindi a consegna).

Tutto normale, peccato che poco dopo venga fermato dai vigili. Tranquillamente spiega che si trova fuori con il giustificato motivo costituito dal suo lavoro, ma i vigili non sentono ragioni: “se non hai consegne in corso, non puoi stare in giro”. Ma come si fa visto che il lavoro dei rider consiste proprio nello stare in attesa all’aperto per correre ad accaparrarsi le consegne (e quindi il già magro salario)? Niente, i vigili non hanno voluto sentire ragione e gli hanno comminato il massimo della multa, 4000 euro, cifra che non recupererebbe nemmeno lavorando 4 anni per Glovo (dovrebbe fare circa 800 consegne per andare in pari!).

RIder multato a Torino

RIDER MULTATO A TORINO MENTRE FACEVA IL SUO LAVOROMarwen è uno dei tanti rider che operano nella nostra città. Abita a Carignano, quindi si deve muovere con l'auto per venire a Torino ed eseguire le consegne. Ieri, dopo aver completato la prima consegna, si è diretto verso il centro città, come fanno tutti i rider dal momento che è qui che si contrano la maggioranza dei locali e quindi delle consegne (ricordiamo che i rider sono pagati a cottimo, quindi a consegna).Tutto normale, peccato che poco dopo venga fermato dai vigili. Tranquillamente spiega che si trova fuori con il giustificato motivo costituito dal suo lavoro, ma i vigili non sentono ragioni: "se non hai consegne in corso, non puoi stare in giro". Ma come si fa visto che il lavoro dei rider consiste proprio nello stare in attesa all'aperto per correre ad accaparrarsi le consegne (e quindi il già magro salario)? Niente, i vigili non hanno voluto sentire ragione e gli hanno comminato il massimo della multa, 4000 euro, cifra che non recupererebbe nemmeno lavorando 4 anni per Glovo (dovrebbe fare circa 800 consegne per andare in pari!).Solo due giorni fa abbiamo sottoscritto una lettera di oltre 100 rider torinesi che chiedevano la sospensione dell'attività (non essenziale) e il diritto a ricevere forme di sostegno al reddito. Ieri siamo arrivati al grottesco: non solo si costringono questi lavoratori a proseguire l'attività in condizioni di sicurezza precarie (assenza di DPI, affollamenti fuori dai locali, contatti con clienti e locali, ecc…), non solo si negano gli ammortizzatori a chi riduce il proprio carico lavorativo, ma addirittura li si multa mentre stanno lavorando!Noi siamo d'accordo che questa modalità di lavoro è assurda, ma non bisogna prendersela con i lavoratori, ma con le multinazioni che impongono questo assurdo modello!

Posted by Potere al Popolo – Torino on Friday, April 17, 2020

Due giorni fa, mercoledì 15 aprile, i rider torinesi avevano scritto una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere lo stop delle consegne di cibo a domicilio.

Rider scrivono a Conte, l’appello per lo stop delle consegne di cibo a domicilio



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