Rinviato a giudizio Roberto Rosso, l’udienza per l’accusa di voto di scambio il 9 luglio

Roberto Rosso, ex assessore regionale del Piemonte per FdI è comparso davanti al gup Elena Rocci che oggi, venerdì 22 maggio, ha deciso per il rinvio a giudizio di Rosso e di altre otto persone, fra cui l’imprenditore Mario Burlo’, ex titolare di Oj Solutions. L’udienza è fissata per il 9 luglio, mentre altri tre accusati hanno chiesto il rito abbreviato e verranno giudicati il 22 giugno prossimo.

Rosso si trova in carcere per l’accusa di voto di scambio politico-mafioso nell’ambito dell’inchiesta “Fenice”, costola dell’indagine “Carminius”, portata avanti da Guardia di Finanza e dalla Direzione distrettuale anti-mafia.
I pubblici ministeri Monica Abbatecola e Paolo Toso hanno mosso contro i 9 soggetti le accuse principalmente di associazione mafiosa, estorsione e usura.

Le indagini hanno evidenziato incontri con personaggi politici piemontesi, alcuni dei quali promossi da un immobiliarista, Ivan Corvino. I pm sostengono che la criminalità avesse tentato di infiltrarsi nell’imprenditoria piemontese. Allo stesso Burlò – dichiaratosi estraneo all’accusa di collaborazione con la ‘ndrangheta- fu proposto dai politici un interessamento alle aziende in crisi, come Arcelor Mittal, Embraco e Manital.