Passivo da 2,3 milioni di euro in bilancio del Teatro Regio di Torino: verso il commissariamento

La sindaca di Torino, Chiara Appendino che è anche il presidente della Fondazione Teatro Regio, ha annunciato la necessità di commissariare il Teatro perché il bilancio 2019 mostra un passivo di 2,3 milioni di euro:

Di fronte a una situazione finanziaria di eccezionale gravità, resa ancora più difficile dalle conseguenze dell’emergenza Covid-19, il Consiglio di indirizzo del teatro si accinge ad approvare, con profondo rammarico, un bilancio consuntivo del 2019 che presenta un passivo di 2,3 milioni di euro. La crisi è tale che non si procederà al ripiano delle perdite, richiedendo Mibact la nomina di un commissario ministeriale per operare il necessario ed improcrastinabile risanamento strutturale dei conti dell’ente lirico torinese, la cui criticità è nota da anni.

Il Regio ha bisogno di ricominciare e ripartire senza essere condizionato dai vincoli di uno stato debitorio pesante: una situazione non ripianabile alla luce dell’attuale contesto, se non attraverso un intervento straordinario e la nomina di un commissario risponde proprio a questa esigenza. Chiederò al ministro Franceschini di individuare insieme la giusta figura che possa traghettare il nostro Teatro in questa fase delicata, garantendo continuità alla gestione e alla programmazione artistica.

 

Non è più possibile tollerare una situazione di continuo passivo per una eccellenza come il  Regio – dicono il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio -. Serve pertanto una scelta forte e per questo abbiamo condiviso con il Comune e le Fondazioni bancarie una soluzione di netta discontinuità con il passato, che in questo momento solo un commissario può garantire.

Anche le Fondazioni Bancarie Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, che non hanno voluto sostenere di propria tasca ulteriormente considerato anche lo scandalo Graziosi sottolineano la posizione di “accordo nel sostenere un’azione coraggiosa della Città finalizzata alla necessaria ristrutturazione della gestione del Teatro, non più rinviabile anche in considerazione dell’attuale periodo di crisi determinato dall’emergenza Covid-19 che ci vede impegnati su molti fronti urgenti e con bisogni crescenti del territorio. Siamo convinti che ciò possa facilitare, in tempi ragionevolmente contenuti, una profonda revisione ed efficientamento della gestione del Teatro attraverso una pianificazione strategica pluriennale di attività e di investimenti, come base fondamentale e duratura per un suo rilancio e rafforzamento nel tempo”.