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Niente commissione d’inchiesta sul COVID-19, arriva l’accordo tra opposizione e Lega

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Non ci sarà una commissione d’inchiesta, ma solo un tavolo di lavoro all’interno della Commissione Sanità, presieduto dal torinese Daniele Vallo (PD). L’accordo, raggiunto grazie al ritiro da parte dei capigruppo di maggioranza Alberto Preioni (Lega), Paolo Ruzzola (Forza Italia) e Paolo Bongioanni (Fratelli d’Italia) dell’emendamento che cancellava la legge contro il gioco d’azzardo, sblocca i lavori in Consiglio Regionale.

Oltre alla legge contro il gioco d’azzardo, M5S porta una vittoria a metà con il ritiro di alcuni emendamenti che liberalizzano la caccia: si potrà cacciare fioschione, canapiglia, codone, marzaiola, folaga, allodola e pernice bianca, che prima erano protette, mentre resta vietata l’attività venatoria su mestolone, porciglione, frullino, pavoncella, combattente, moriglione, merlo e lepre variabile.

L’accordo comprende anche lo stop agli incarichi esterni previsti per il direttore dell’Arpa, mentre rimangono i provvedimenti sulla modifica dello status del Csi.

Il consigliere Marco Grimaldi (Luv) dichiara:

E’ una retromarcia a metà. La Lega insabbia qualsiasi tentativo di fare chiarezza per capire cosa non ha funzionato durante l’emergenza coronavirus: i ritardi nell’esecuzione dei tamponi, nella distribuzione di mascherine e dispositivi di protezione per i medici e la presa in carico delle Rsa.

 

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