Sam non va in vacanza, un progetto per 2000 bambini tra i 6 e i 14 anni

Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione per la Scuola investono 500.000 euro nel progetto “Sam non va in vacanza” che per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni è un’occasione per il recupero di un anno scolastico atipico, interrotto dal coronavirus. Sam non va in vacanza va a sostenere i ragazzi con più difficoltà, operando nella direzione di una comunità sempre più inclusiva e partecipata al fianco delle famiglie e della scuola, in complementarietà e integrandosi all’offerta estiva del Comune di Torino e degli oratori.

I destinatari sono bambine e bambini delle classi 4 e 5 delle 33 scuole primarie e le ragazze e i ragazzi delle 32 scuole secondarie di Torino che aderiscono al progetto Provaci ancora Sam. L’obiettivo è stimolare gli apprendimenti disciplinari e sostenere le competenze dei ragazzi più fragili attraverso l’integrazione di diverse professionalità e in stretto raccordo con le istituzioni scolastiche di provenienza. Questo intervento si pone anche in continuità con le competenze e gli strumenti di supporto alla didattica a distanza messi a disposizione nel periodo di “lockdown” dal progetto Riconnessioni.

“La scuola è stata investita negli ultimi quattro mesi da un cambiamento epocale. Sappiamo con certezza che l’esperienza scolastica, ma anche educativa, culturale, sportiva, di relazione, di appartenenza alla città, non sarà piu’ la stessa e l’estate, se utilizzata bene, consentirà di preparare il rientro a scuola e di far recuperare fiducia nella ripartenza. Per questa ragione – sostiene Francesco Profumo, Presidente di Fondazione Compagnia di San Paolo- la Fondazione Compagnia di San Paolo ha voluto valorizzare le esperienze estive – ampiamente consolidate dalla collaborazione con Città di Torino, Ufficio Pio, Xkè? Laboratorio della curiosità, oratori salesiani e diocesani – pensando agli apprendimenti da recuperare, anche mediante nuove modalità comprese quelle informali. In particolare, con Sam non va in vacanza si investirà per rinforzare le competenze degli studenti all’interno di una più ampia azione educativa per l’estate 2020, in cui una molteplicità di attori (enti locali, scuole, istituzioni e associazioni del terzo settore, sportive, culturali, fondazioni) concorrono fin dal periodo estivo ad una alleanza educativa che vuole accompagnare la comunità educante verso un nuovo modello di educazione, integrato, diffuso, multidimensionale.”

“Come progetto Provaci ancora Sam – afferma Ludovico Albert, Presidente di Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, a scuole chiuse durante il lockdown, grazie anche al lavoro degli educatori, siamo riusciti a raggiungere uno per uno la quasi totalità dei ragazzi coinvolti. Infatti dai dati raccolti risulta che solo il 3% dei ragazzi non è stato raggiunto. E’ un risultato molto confortante che ci spinge a proporre per la prima volta anche durante l’estate il progetto Sam perché anche i bambini in condizione di maggiore difficoltà possano a settembre incominciare bene il nuovo anno scolastico”.

Sam non va in vacanza si inserisce nell’ambito della piu’ ampia iniziativa 2020. Un’estate insieme messa a punto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dai suoi enti strumentali e partecipati (Fondazione per la Scuola, Ufficio Pio, Consorzio Xkè? ZeroTredici). L’iniziativa tiene conto di tre aspetti chiave:

i bisogni di apprendimento e rimotivazione attraverso azioni specifiche di prevenzione della dispersione scolastica come avviene in orario curricolare;

i bisogni di socializzazione, cioè movimento, contatto con la natura, gioco e svago tipiche del periodo estivo;

i bisogni di cittadinanza, ossia la riappropriazione del tessuto urbano e delle offerte culturali della Città secondo una prospettiva esperienziale, capace di stimolare creatività, dialogo e incontro, anche grazie all’iniziativa La bella estate.

Sam non va in vacanza mette in campo fino a 100 educatori appartenenti a 20 diverse associazioni del territorio d’intesa con le scuole in cui il progetto Provaci ancora Sam è attivo tutto l’anno, per creare 260 moduli didattici coinvolgendo per sette settimane- dai primi di luglio al 7 agosto – 2000 ragazzi circa.

Chiaramente l’iniziativa rispetta le normative nazionali e regionali per la gestione in sicurezza delle attività e per la prevenzione del contagio. Il progetto vuole trasformarsi in un importante laboratorio di comunità, un ponte tra scuola e società, che continua il modello che coniuga pubblico – Città di Torino e Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – e privato, cioè Fondazione Compagnia di San Paolo con i suoi enti strumentali e le organizzazioni territoriali.

Sam non va in vacanza ribadisce fortemente che scuola, territorio, infanzia e adolescenza sono un investimento strategico per il nostro futuro e per il futuro del nostro paese.