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Insulti razzisti e sessisti da parte di un giovane calciatore della Monregale Calcio: la società bombardata di insulti

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Il post su Facebook è comparso il 19 giugno scorso e si è scatenato un putiferio che è arrivato fino a oggi, con la notizia ripresa da molte testate.

“C’è una ne*ra di merda che pensa di avere diritti. Ne*ra e donna. E, invece, donna e diritti non dovrebbero stare nella stessa frase. Un orangotango che mi ha denunciato per falsa testimonianza. Che però, forse è vero, un po’ di falso l’ho dichiarato perché ero fuso e ubriaco, ci sta. Però, per principio, non mi devi rompere il caz*o anche perché “you are black”, Dioc***, nera di mer*a! In poche parole io adesso dovrei pagare la macchina a una, solo perché sa fare il cous cous: ma baciami il ca*zo, putt*na! Tro*a! Ho preso la macchina di mia madre, ho preso l’autovelox, non ho pagato una lira e devo pagare la macchina a te, se sempre si può chiamare macchina quella mer*a di triciclo che c’hai. Tro*a, lavami i pavimenti”.

Questi i pesanti insulti pronunciati sui social da Marco Rossi, 19 anni, calciatore della Monregale Calcio, che ha preso le distanze da quanto dichiarato dal proprio giovane tesserato. Il video è stato ripreso e pubblicato sui social da Abolizione del Suffragio Universale da cui sono scaturiti commenti indignati di Emma, Fiorella Mannoia e Paola Turci.

Ad ora il 19enne è scomparso dai social e il sito della società sportiva di Mondovì ha rilasciato un comunicato in cui ribadisce che “Non siamo e non saremo mai razzisti”.

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