Discoteca Cacao, condannato a 2 anni e 4 mesi Alberto Morano

Due anni e 4 mesi. E’ la condanna per tentata concussione che la Corte d’Appello ha inflitto ad Alberto Morano, notaio, candidato sindaco della Lega alle ultime amministrative e capogruppo della lista Morano in Consiglio comunale, per una vicenda inserita in quella che fu chiamata la “guerra delle discoteche” del 2016.

In primo grado Morano era stato assolto.  Morano è stato assolto per due capi d’accusa e il terzo è stato derubricato.

L’inchiesta prese il via da un esposto dello stesso Morano su presunti abusi edilizi e irregolarità nelle autorizzazioni per l’apertura del Cacao nei locali del parco Valentino, di proprietà del Comune. Un atto, per gli investigatori, non privo di interessi. Per l’accusa, il notaio Morano, tramite D’Amico, Montalbano e Biondino, avrebbe chiesto 200 mila euro ai gestori della discoteca per ritirare l’esposto.