Migranti trasferiti in Piemonte: tra di loro quattro positivi al coronavirus, tutti in isolamento

Quattro profughi sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa e trasferiti a Torino sono risultati positivi al Coronavirus. Questo l’esito dello screening sanitario durante il quale sono stati eseguiti quaranta tamponi.

I quattro positivi, rende noto l’Asl Città di Torino, sono già stati isolati e sottoposti a sorveglianza sanitaria; i negativi rimarranno invece per tutto il periodo di isolamento nel Centro di Accoglienza della Croce Rossa della Pellerina, dove sono arrivati mercoledì sera.

La collaborazione tra la Prefettura e l’Asl Città di Torino ha permesso di organizzare le operazioni di screening con la massima tempestività, entro le 12 ore – viene sottolineato – in modo da individuare rapidamente i positivi e organizzare le operazioni di isolamento.

L’epidemiologo albese Paolo Vineis, professore presso l’Imperial College London, ed il Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino Guido Giustetto ieri hanno preso apertamente una posizione contraria al governatore Alberto Cirio che aveva affermato: ”basta a ulteriori invii che mettono a rischio un equilibrio sanitario raggiunto con sacrifici enormi”.

Parole fortemente contestate dai due esperti, che commentano:”Evocare il rischio di contagio da Covid per ridurre l’assegnazione di migranti al Piemonte è fuorviante e scorretto”.

A replicare a Vineis e Giustetto l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca:”Stiamo monitorando la situazione degli immigrati risultati positivi al tampone. Useremo tutti gli accorgenti per garantire la sicurezza di tutti“. “Il dato evidente immediatamente – aggiunge l’esponente del Carroccio, all’indirizzo dei due sanitari – è che la percentuale di positivi è superiore a quella dell’1,5% dichiarata da qualcuno e che i test sierologici che vengono fatti al loro arrivo non possono essere l’unico esame a cui queste persone vengono sottoposte“.

Nella querelle entra anche il segretario regionale del Pd Paolo Furia, che denuncia sui migranti “un uso improprio della pagina istituzionale della Regione Piemonte“.



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