EventiFotogalleryTorino
Colombre sul palco di Hiroshima Sound Garden a Torino
Per l’ultima serata prima della pausa estiva, sul palco di Hiroshima Sound Garden è salito Giovanni Imparato, in arte Colombre per un concerto speciale, con l’accompagnamento di Fausto Cigarini al violino e di Daniele Rossi al violoncello, in arte The Octopuses.
È una bella iniziativa quella di Hiroshima Sound Garden, spettacoli nel pieno rispetto delle norme anti Covid, con la possibilità di passare una bella serata negli spazi all’aperto allestiti a tempo di record dal personale per poter dare comunque il via ad un’estate musicale, seppure resa anomale dagli eventi recenti.
Tante date interessanti, tra musica e poesia, Alberto Bianco, Giorgio Canali, Pop X, Alessandro Perissinotto, Guido Catalano, Giò Evan per citarne alcuni e quelli che verranno come la doppia data di Samuel alla riapertura, scrittori e autori prestigiosi come Stefano Massini e Marco Paolini.
Ma il bello, ieri sera, era sul palco tra emozione ed energia, Giovanni Imparato alias Colombre, un nome che scelto come omaggio al racconto di Dino Buzzati, Il Colombre, una sorta di favola moderna che ha per protagonisti un marinaio e un mostro marino, che racconta della difficoltà di affrontare le proprie paure. Con un nuovo album, appena pubblicato, “Pulviscolo” (Bravo Dischi), Giovanni/Colombre presenta il suo nuovo progetto solista, dopo le sue esperienze come autore dei brani e chitarrista della band indie-pop Chewingum.
È un’esibizione particolare, la chitarra “sporca” ma efficace di Giovanni, ben si sposa con gli archi, violino e violoncello, rispettivamente di Fausto Cigarini e Daniele Rossi. Belli i pezzi di “Pulviscolo” rivisti in questa chiave, mini-orchestrale, dove fa da contrasto la chitarra di Giovanni, sempre molto protagonista come la sua voce, capace di cambiare e diventare sottile, quasi sospesa. Dalle influenze di Mac De Marco a quelle del cantautorato italiano, Colombre è un sapiente mix di intensità e leggerezza, che ha la sua sublimazione in una certa onestà intellettuale, ben sintetizzata dal suo commento al testo di “Blatte”: “Guarda io ho cercato in realtà di essere più diretto possibile: le blatte si nascondono come le persone false che ci possono circondare, che ti sparlano dietro mentre tu cerchi di essere solo onesto. Una sera in bagno ho visto queste blatte uscire dai panni e proprio quell’immagine mi ha ispirato la canzone”.
Hiroshima Sound Garden è la Torino che non si arrende al lockdown, che ha voglia di fare spettacolo e tenere alta la bandiera della cultura. Stasera l’ultima data prima della pausa estiva, con i Twee, per poi ripartire il 27 con la doppia data di Samuel e tanti grandi ospiti, tra cui Marco Paolini e Stefano Massini.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

