Altri 76 migranti in arrivo in Piemonte da Lampedusa. Cirio: “Il governo ci ha preso in giro”

Altri 76 migranti da Lampedusa verranno trasferiti in Piemonte, nello specifico nel centro di Castello d’Annone, dove si è recato il presidente della Regione in visita.

Il governo ci ha preso in giro. C’era un impegno con il Viminale che in Piemonte non sarebbero stati mandati altri migranti, ma è stato disatteso. E per di più lo abbiamo appreso da una notizia di agenzia di stampa – dichiara Alberto Cirio – Il Piemonte non ce la fa, soprattutto in questo momento. Il governo fa ordinanze a ogni sole che sorge

Nel sopralluogo nell’hub in provincia di Asti Cirio è stato accompagnato dall’assessore piemontese alla Sicurezza, Fabrizio Ricca che denuncia:

Il governo tradisce la parola data. Senza opposizione di Regione e mediazione di Prefettura sarebbero stati 300. Se Lamorgese è veramente una donna dello Stato, come l’abbiamo conosciuta da prefetto di Milano, mantenga la parola data e si riprenda gli immigrati. L’idea originaria del ministero dell’Interno era di mandarne 300 e solo l’opposizione della Regione e la mediazione della prefettura di Torino hanno impedito che questo proposito si concretizzasse. La Regione, però, non può rimanere in silenzio e accettare supinamente questa mancanza di rispetto.

Il Piemonte ha già pagato duramente l’emergenza sanitaria di questo inverno. Non vuole pagare sulla sua pelle la politica scellerata dei ‘porti aperti’ voluta dal governo Conte.

I migranti arriveranno già controllati con un tampone, ma verranno testati di nuovo per maggiore sicurezza. Cirio sottolinea l’ulteriore peso sul sistema sanitario piemontese già oberato da migliaia di vacanzieri di ritorno in regione e l’inizio della scuola:

Il Piemonte non può farsi carico di problemi in più e chiederà alla Conferenza delle Regioni di affrontare il tema con urgenza a livello nazionale.

Foto di Civa61 CC BY-SA 4.0 International