Cirio risponde alla ministra Azzolina sull’impugnare l’ordinanza regionale riguardo alla misurazione della temperatura a scuola

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, risponde all’attacco della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ipotizza di impugnare l’ordinanza regionale sulla misurazione della temperatura agli studenti piemontesi:

Mi spiace che la ministra Azzolina abbia detto che il Governo ipotizza di impugnare l’ordinanza. Lo Stato ha ordinato a tutti i datori di lavoro di rilevare la temperatura dei propri dipendenti. Ci chiediamo perché non farlo con le scuole. In un Paese normale lo Stato prima di obbligare gli altri obbliga se stesso, e la scuola dello Stato è una delle articolazioni.
L’ufficio scolastico regionale del Piemonte ha detto che noi non ci fidiamo delle famiglie. Ma ci sono famiglie negazioniste, che ci hanno già detto che non misureranno la temperatura dei figli perché il Covid non esiste. Ma basta un solo bambino malato a scuola per creare un danno enorme. Ci hanno anche detto che con le nostre scelte siamo tardivi, ma noi poniamo il problema da giugno. E se lo Stato non fa nulla dobbiamo intervenire.