Andrea Villa torna a colpire con i suoi manifesti irriverenti a Torino: Salvini masturba una pecora

Torna a colpire nella sua Torino Andrea Villa, il misterioso e irriverente street artist che nel 2018 i lettori di Quotidiano Piemontese votarono come “Piemontese dell’anno”. Questa notte tre suoi nuovi manifesti sono apparsi in città, in viale 1 maggio, in corso San Maurizio e al ponte di corso Regina Margherita.

La vittima è nuovamente Matteo Salvini, questa volta in versione pastore. Sono spesso i politici le vittime dell’arte di strada di Villa. I nuovi manifesti riportano come sempre il logo del partito (in questo caso la Lega), ma integrato nel logo dei Nofx, heavy band americana. Sui manifesti si legge anche la frase “Heavy Petting Zoo”.

Villa spiega in maniera chiara il significato della sua nuova opera, che porta il titolo di “Salvini masturba una pecora”.

Ho assistito ad un comizio di Salvini in Campania.  Il comizio vero e proprio è durato solo 10 minuti scarsi, mentre i selfie con il pubblico un ora e mezza di orologio. Un masturbamento del proprio ego e di quello dei suoi elettori, completamente privo di contenuti, ma ricco di immagini vacue e propagandistiche . Ha senso parlare ancora di ideologie, quando è dimostrato dai sondaggi che l’ immagine svuota sempre di più il contenuto ideologico? Ha più senso creare immagini, se esse rischiano di distruggere il tessuto intellettuale della società? Marshall McLhuan scriveva che la radio ha creato le rivoluzioni perché la gente si soffermava sulla voce e sui contenuti, era un media evocativo, mentre la tv è ideologicamente sedativa, poiché le immagini edulcorano le spinte rivoluzionarie. In che posizione si trovano i social?



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